Fabrizio Gismondi e il Poggio del Crine

Sommelier’s choise

In occasione dell’ultimo Wine Club di Partesa for Wine abbiamo chiesto a un gruppo di amici sommelier di fare una scelta distintiva

Dal catalogo di Partesa, ciascuno di loro ha scelto un vino da degustare con noi in un ambiente intimo e privato. Ascoltiamo dunque Fabrizio Gismondi, Director of Restaurant & Hotel Sommelier del Bvlgari Hotels & Resorts di Roma, che ha scelto un Pinot nero molto particolare, realizzato da Riccardo Lepri in uno degli angoli più selvaggi della Maremma toscana, in quel di Tenuta Montauto.

Poggio del Crine rosso

Le uve provengono da vigne di 30 anni, gestite con metodo biologico, trattate solamente con rame e zolfo e concimate con letame di stalla e posizionate su un cordone speronato alto, per garantire l’ombreggiamento delle uve e preservare gli aromi. Il terreno è argilloso, ricco di ferro e quarzi e si trova a 200 m. sul livello del mare e a 10 km dalla costa, in un terroir unico e incontaminato, caratterizzato da importanti escursioni termiche tra giorno e notte. Le uve, selezionate e raccolte a mano, sono adagiate in cassette da 18 kg e, prima di essere pressate, vengono messe una notte in cella frigo al fine di avere una maggiore estrazione di profumi ed evitare ossidazioni. Dopo la fermentazione integrale il vino viene lasciato in barrique per 10 mesi, imbottigliato a mano e non filtrato. A tutto cià segue quindi un affinamento di 3 anni in bottiglia.

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