Il sogno e l’alibi americano
Ho visto, o forse dovrei dire consumato, Mad Man fino all’esasperazione. Di questa serie ho amato ogni dettaglio, e se dovessi dire una parte per il tutto questa sarebbe l’atmosfera compassata, convivere stridendo con le situazioni demenziali, talvolta anche sordide, dell’America degli anni 40 e 50. Come molte donne di mia conoscenza predilezione, mi sono ovviamente invaghita di Donald (Don, per gli amici) Draper, che ancora a distanza di anni considero “l’uomo per antonomasia” con buona pace di coloro che mi considereranno per questo diletta figlia della cultura patriarcato. Sì vostronore, o forse dovrei dire vostre signore, questo è l’uomo che mi piace, ed è un uomo che beve una quantità smodata di whiskey in ufficio e di Old Fashioned al bar, fuma, ama le donne e, ovviamente, ha anche dei difetti.
Qui sopra, dalla stagione 3, nell’episodio “My Old Kentucky Home”, Don lo prepara con zucchero, cherry, agrume e rye whiskey. Ma già nel primo episodio della prima stagione, “Smoke Gets in Your Eyes”, la serie si apre con Don che chiede un “Old Fashioned, please”. Questa ricorrenza, lungi dall’essere accessoria, nasconde significati molto precisi, diventando vero e proprio dispositivo narrativo.
Perché l’Old Fashioned?
Perché, come Don, l’Old Fashioned è molto virile. È un classico “vecchio stile”, appunto, incurante del vento e dello spirito del tempo: attuale sempre, di moda mai. In questo senso rappresenta la sua estensione: forte ma anche elegante, calibrato ma autoritario, imbrigliato in regole autoimposte, fondamentalmente per autodeterminarsi e, tavolta, anche autolimitarsi.

Don Draper è l’America
Va poi detto che il whiskey è anche il distillato più profondamente americano: nasce dal grano, dal mais, dalla frontiera e in Mad Men diventa il sangue simbolico, la linfa del capitalismo e del sogno americano. Un sogno che brucia ma non scalda, che conforta ma annebbia, che determina tanto il vero, inteso come realismo, quanto il falso: le illusioni dell’americano medio. Bevendolo Don Draper celebra ma anche illude se stesso in quanto incarnazione di un’identità che, come quella americana, è costruita su una menzogna.
Nel mondo di Madison Avenue, poi, il whiskey è parte del codice sociale. Si beve sempre, si beve ovunque, mentre si vendono pubblicità, ovvero sogni di celluloide: bere scandisce una dinamica di potere, determina chi la esercita e chi la subisce, è la performance del professionista, che come si evince già dalla sigla, mantiene la propria irresistibile compostezza anche mentre cade, o affoga.
Nel mondo perfettamente patinato di Mad Men, il whiskey diventa anche un alibi e l’Old Fashioned, in particolare, l’icona di un’allucinazione collettiva reiterata come affermazione di identità. Un’identità che è in realtà una finzione o, meglio, costruzione complessa, architettura minuziosa più reale, o comunque più verosimile, del reale. Caldo, virile, confortante, nasconde però anche la malinconia dell’uomo che sa di mentire, che lo fa sia per professione come come condizione stessa di esistenza. Di questo mondo l’Old Fashioned è l’estensione dolce-amara nel tumbler, collante sociale e anestetico, illusione e confessione.










