Passione Gourmet Atelier Crenn, Chef Dominique Crenn, San Francisco CA, di Alberto Cauzzi - Passione Gourmet

Atelier Crenn, Chef Dominique Crenn, San Francisco CA, di Alberto Cauzzi

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

16/20

Pregi

Difetti

Visitato il 12-2018

Recensione Ristorante

E’ impossibile non innamorarsi di San Francisco. Qui non è America. E’ la città simbolo della tolleranza, dell’integrazione, della civile convivenza, del progressismo e dell’avanguardia più sfrenata. Qui non a caso sono nati e continuano a nascere movimenti culturali che preannunciano tendenze di pensiero ed evolutive che vivremo tra qualche lustro. E’ sempre stato così e continua ad esserlo. La gente è gentile, colta, raffinata. Tutte qualità che, assieme, non ti aspetteresti da un Americano. E difatti siamo a San Francisco, che non è America. Sul versante culinario, anche qui, Alice Waters (ne parliamo in un apposito articolo) ha posto le basi della rivoluzione “more organic, more local, more farms” sin dai primi anni 70. Oggi anche da noi parlare di kilometro zero, agricoltura eco-sostenibile, fa figo oltre che essere attuale. Alice è qualche lustro che lo racconta a gran voce proprio da qui, da un sobborgo vicino a San Francisco. E quindi solo a San Francisco ci poteva capitare un ristorante di soli 30 coperti – per l’America è un fallimento certo non possedere almeno 4 ristoranti da 100 e passa coperti al giorno a testa – in cui una giovane e talentuosa cuoca, Dominque Crenn, officia dal martedì al sabato, solo la sera, per 30 (alle volte anche meno) entusiasti clienti. Cominciamo con il dire che la cucina di Dominique è lo specchio del suo aspetto : asciutta, apparentemente ridotta al minimo,  ma profonda e tagliente come i suoi occhi, di un nocciola-marrone intenso e pervasivo. Una cucina in cui non mancano alcune reiterazioni stilistiche (polveri fredde, palline sferificate, etc. motivate anche dalla scarsa forza in cucina a disposizione) che, se con il tempo si perderanno per strada, daranno ancor più pulizia e nettezza di sapori a questa cucina che già oggi è molto interessante, ed intrigante. L’emblema di questa cucina e del suo stile sono i rapanelli, giovani, freschi, serviti con 3 Sali in accompagnamento. Et voilà mi presento, piacere Dominque Crenn. L’essenza della materia. Tutta straordinaria, dall’inizio alla fine. Eccezionale passeggiata nella foresta, un blend agro-dolce di elementi in cui la meringa donava lunghezza e persistenza ad un muschio di erbe officinali, dei funghi saltati all’agro, della purea di fungo ed un pizzico di polvere salata di shiso, con il tocco finale del sedano a donare aromatica persistenza vegetale. Fantastico il dolce, barbabietola ricostruita al cioccolato, ed altrettanto interessante il mare, con spuma di limone, finocchietto, frutti di mare, cappesante e filetti di pesce. Dominique Crenn è stata insignita della sua prima stella michelin quest’anno, ma non crediamo di volare troppo alto dicendo che già oggi questo riconoscimento gli sta stretto. Brava, anche per aver creato un team in sala decisamente elevato. Ian Burrows, inglese contaminato da una lunga permanenza in Australia e America – anche se, Ian, si sente ancora che sei Inglese – è stata una delle più intriganti e piacevoli sorprese del nostro viaggio. Ha saputo capire al volo chi aveva di fronte e farci divertire con due vitigni, un temparillo d’America ed un Syrah, che non bevevo così interessanti, originali e buoni da almeno un lustro. Abbiamo giocato con Ian, parlando di Borgogna e volando da tutt’altra parte, ma con soddisfazione e piacere reciproco. Bravo Ian, brava Dominque … continuate così

Kir royal al cioccolato bianco e pesca

“arriva la primavera” Piselli, cocco, carota, menta, erba cipollina, erba aglina

il piatto simbolo di Dominique …

il mare

granita di shiso, gelato di mela, fiore di timo, zenzero

il pane

i vini


Passeggiata nella foresta

Cappasanta e Barbabietola

Cipolla bruciata, manzo, aceto

scorzonera in verde

i deliziosi formaggi con il pane in abbinamento …


barbabietola e cioccolato

petit fours

e se alla fine del pranzo non volete sbagliare … 🙂

Il pregio : Una sala divertente, una cucina frizzante e moderna
il difetto : le porzioni scarne

Atelier Crenn
3127 Fillmore Street
San Francisco, CA
+1.415.440.0460
Aperto solo la sera, da martedì a sabato
solo menù degustazione da 5 portate (85 dollari) e 13 portate (160 dollari)

www.ateliercrenn.com

Visitato nel mese di Luglio 2012


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Alberto Cauzzi

3 Commenti.

  • alberto cauzzi30 ottobre 2012

    Dal sito di Atelier Crenn: "San Francisco is now home to first America's two-Michelin-starred female chef" Complimenti!

  • Dica divina3 agosto 2012

    adoro questo ristorante e lo ritengo superiore anche al due stelle Coi tanto piu celebrato al Mina e al Saison. sono stata nel 2011 ho assagguato dei piatti visti qui la mela, la passeggiata e ovviamente l entratina e i petit fours che pero mi sembrano serviti in maniera diversa, peccati non abbia assaggiato il fegato frasso che per me e' il piatto del viaggio. io darei un 18.

  • Raffo30 luglio 2012

    ...ed è la città simbolo della Disco Music!

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