Passione Gourmet Maya Bay , Olivier Streiff - Montecarlo - By Il Guardiano del Faro - Passione Gourmet

Maya Bay , Olivier Streiff – Montecarlo – By Il Guardiano del Faro

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 07-2022

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Recensione ristorante.

Buddha et tomates.
Curry et foie gras.
Tandoori et agneau Sisteron.
Tea & Bordeaux

Olivier Streiff:
Chef filiforme in dark look è l’artefice di una cucina fusion che collega il Mediterraneo all’Asia con disinvoltura e consapevolezza . Il suo teatro di rappresentazioni si trova a Montecarlo, sviluppato in un “cadre” piuttosto carico di contenuti evocativi ma coerenti al tema svolto. Ambientazione che stimola e diverte, che prima sorprende ma poi rilassa e conforta.
Materiali high tech e mobili asiatici, colorazioni brillanti stemperate da sobrie boiserie.
Ma quel che conta e’ che una delle tavole più trendy e gettonate del Principato non delude.

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Esiste anche un opzione bar e una sala per la cucina giapponese.
Chiarita alla gentile maitre l’intenzione di accedere al ristorante francese, è possibile scegliere tra la sala rossa, la sala verde con i kimono di nozze alle pareti, o uscire nel giardino di Buddha, profumato da effluvi balsamici.

La proposta gastronomica si esplicita su un primo menù “regalato” a 28 euro , composto da un entrata, un piatto principale, un dessert ed un bicchiere di vino ; servito unicamente a pranzo durante la settimana e dettagliato settimanalmente sul sito internet del locale.
Un secondo menù più complesso ( 69 euro ) viene riservato per la cena . Inoltre esiste un terzo menù tematico che prende in esame un prodotto e lo declina dall’antipasto al dessert.

La carta, intrigante e differenziata, comunica certezze e induce curiosità.
Perfettamente equilibrata, saggiamente studiata per non deludere nessuno, almeno nel concetto.
Pesci e crostacei condividono lo spazio con proposte vegetali non banali . Le carni un po’ in secondo piano, così come i riferimenti alla cucina italiana, così frequenti nel Principato, qui si limitano ad un risottino, proprio per non offendere qualche cummenda.

E saranno proprio gli elementi classicheggianti a stupire, inseriti in una sobria struttura di cucina che colloca le proprie fondamenta nella tradizione, e si apre poi con garbo a soluzioni gustative molto moderne ma facilmente comprensibili. L’estetica dei piatti sarà l’altro fil rouge che collega la sequenza delle preparazioni proposte, dal primo amuse bouche all’ultima friandise.

La carta dei vini è invece banalotta e montecarlina, mirata sui grandi classici bordolesi . D’altrove, poche sorprese. Meglio affidarsi alle bollicine passepartout.

L’aperitivo è accompagnato da pomodorini rossi laccati da un finissimo strato di zucchero, in contrasto con alcuni macaron neri al sapore di tartufo. A ciò si aggiungono finissime verdure cesellate , come un pinzimonio da intingere in salsa di yogurt al pistacchio o nella tapenade.

Il pre-antipasto comunica quanto siano solide la basi dello chef: raviolo di stufato d’agnello nel suo fondo rilevato da “pistou” .
Varietà di sei pani e focacce, da cui emergono quelli più classici come la mini baguette ed il pain de campagne .
Secondo amuse bouche totalmente diverso di concetto: gazpacho molto liquido e definito dalla sferzante evidenza degli elementi vegetali, contrastati da un bottone di formaggio fresco alla banana.

Il risotto Vialone con piselli freschi e sottili fettine di lomo iberico, sorprende in positivo per la perfetta cottura al dente e per la mantecatura cremosa.
Il contrappunto di piccoli scalogni caramellati al balsamico lo rendono ancor più intrigante e grintoso.

Esemplare per finezza e concentrazione di sapori la coda di scampo ai boutons floraux de clous de girofle, posato a cavallo di un asparago verde di consistenza perfetta, in un consommé chiarificato concentratissimo e profumato di arancia amara. A fianco, la polpa delle sue chele in tempura e piccola giardiniera di verdure.

Più tranquillo e borghese il tournedos di branzino, “legato” come un filetto di manzo e arrostito sulla pelle, accompagnato da una fine scaloppa di foie gras , vongole sgusciate e schiuma di latte di mandorla.

Dopo questa parentesi “femminile” si risale di carattere con il mezzo piccione nel suo fondo tiratissimo, contrastato a dovere da splendidi frutti rossi, albicocca, fico, sedano rapa, gnocco di patate e baby porro. Roba da Loiseau!

Il vertice si raggiunge con l’elegantissimo e buonissimo foie gras grigliato e gratinato di nocciole, contrappunto di sfoglie di barbabietola marinata, gelato di pesca alla lavanda e mirepoix di pesche alle olive taggiasche.
Strepitoso per concezione, costruzione, colori, profumi, definizione dei gusti, presentazione.

Pulizia, freschezza e concentrazione di piacevolezza nel bicchierino freddo di polpa di fragola, che anticipa il bellissimo dessert articolato su strati di millefoglie ai tre sesami , fragoline di bosco e lamponi, cuore cremoso, anello zuccherato alla menta e salsa al pesto dolce. Foglia d’oro a chiudere il cerchio con sottile eleganza.

Professionalità e cortesia di servizio che culmina con l’arrivo di un carrello fastoso di piccoli macaron ai profumi intensi di menta e di eucalipto; di altri piccoli dolci non banali, che conducono verso il rito del tè, da scegliere in una elegante scatola con bottoni che ne rivelano l’aroma senza neppure aprire i singoli contenitori.

Poi, per smaltire, dietro l’angolo c’è il Jimmy’z .

Alcuni piatti di Streiff :

Aperitivo

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Amuse bouche: raviolo d’agnello.

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… e il gazpacho con formaggio alla banana.

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Risotto Vialone con piselli, lomo iberico e scalogni

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Scampo speziato con asparagi in brodetto all’arancia amara

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..la sua chela in tempura e piccola giardiniera

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Branzino “tournedos” Rossini

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Piccione alla frutta

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Foie gras gratinato di nocciole, barbabieola, gelato di pesca e lavanda, pesca alle olive nere.

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Pre dessert di fragole

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Dessert

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Carrello con piccole dolcezze finali

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… e la scelta di tè per accompagnarle..

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il pregio : Grande cucina fusion tra Asia e Mediterraneo, tra classico e moderno.

il difetto : Gli effluvi balsamici diffusi nell’aria disturbano la degustazione di piatti e vini.

Maya Bay
Ristorante francese – Olivier Streiff
24 , Avenue Princesse Grace
Montecarlo – Principato di Monaco
tel 00 377 97707467
Numero coperti : 60-70
Chiuso : Domenica e Lunedi e in Novembre
Prezzi: alla carta 60 – 130 euro
Menù degustazione : 28 – 69

http://www.mayabay.mc/

Visitato nel Luglio 2009

Visualizzazione ingrandita della mappa

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0 Commenti.

  • Avatarmatteo28 Dicembre 2009

    il sito web in realtà apre a due sole possibilità..ristorante thai o giapponese...non vi é riferimento alla cucina francese

  • Alberto CauzziPresidente28 Dicembre 2009

    E' stato in effetti chiuso dopo l'estate. Peccato! Grazie per avercelo ricordato.

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