Il Taste of Roma 2018 si è tenuto, come gli scorsi anni, nei dintorni dell’Auditorium Parco della Musica, all’aperto in una splendida e spaziosa area verde. Il format dell’evento, che coincide con quello di Milano e Courmayeur, è così impostato: si acquista una tessera all’ingresso (normale o VIP) sulla quale si caricano i sesterzi (1 sesterzo = 1€) che vengono poi utilizzati come moneta di scambio nei vari stand per accaparrarsi i piatti più appetibili (come se qualcuno non lo fosse) degli chef locali di alta cucina.

Ogni ristorante propone 3 piatti tra i 6 e gli 8 € e un piatto del giorno a 10 €.

Il Taste, però, è anche altro fra cui masterclass di cocktail, degustazioni guidate di olio e birra, quest’ultime tenute dal Birrificio Porettimain partner dell’evento.

L’azienda varesina, che nel corso degli anni si è distinta per aver differenziato i suoi prodotti in base al numero di luppoli, ha proposto solo un’anteprima della vasta gamma di etichette in abbinamento a salumi, formaggi, cioccolato-frutta secca-biscotti e pesce.

Quest’ultimo, il protagonista della nostra degustazione, è stato proposto in 3 versioni in abbinamento ad altrettante etichette birrarie.

Il baccalà ammollato con la 8 Luppoli Gusto Agrumato, la ricciola affumicata con la 9 Luppoli Belgian Blanche e il tonno affumicato al fumo di quercia con la 10 Luppoli le Bollicine Dorata.

La prima, dal gusto agrumato appunto, ben si sposa con piatti di simil sapore oppure con piatti di pesce, come in questo caso.

La seconda – anche questa ad alta fermentazione, ma di frumento – si presenta meno citrica, più rotonda e amara rispetto alla prima e dimostra di tenere il passo con sapori più forti, come l’affumicato.

L’ultima, presentata in occasione di Expo 2015, è una new entry del settore: 10 luppoli provenienti da ogni parte del mondo che regalano aromi intensi e vinosi a cui si ispirano la bottiglia e il bicchiere, entrambi da spumante.