Dopo Paul Bocuse, un altro importante protagonista della cucina francese ci ha lasciati. Questa mattina, alle 11, da Ginevra è giunta la notizia della morte di Joël Robuchon (73 anni) a causa di un tumore al pancreas, per il quale era stato operato l’anno scorso.

Robuchon verrà ricordato come lo chef con più stelle Michelin in assoluto, ben 32 appuntate sul petto. Il grande cuoco aveva iniziato a cucinare nel seminario di Mauleòn dove si era iscritto per diventare prete. Ma a 15 anni preferì, abbandonare gli studi religiosi e intraprendere la carriera culinaria. A soli 29 anni era già responsabile di una brigata di 90 cuochi al Concorde Lafayette di Parigi, mentre poco dopo, al Nikko, si aggiudicò le sue due prime stelle.

Quindi lo chef di Poitiers aprì il suo primo ristorante, Le Jamin, dove riuscì a conquistare 3 stelle nell’arco di soli 3 anni, prima di esser nominato cuoco del secolo dalla guida “Gault & Millau”.

A 50 anni abbandonò i fornelli del ristorante per approdare a quelli televisivi, dove è stato protagonista di numerose trasmissioni televisive, tra le quali spicca “Bòn appentit, bien sur”.

Verrà ricordato anche e soprattutto per l’Atelier, format da lui ideato e replicato in numerose capitali (con ristoranti aperti a Parigi, a Monaco e poi Hong Kong, Las Vegas, Tokyo e Bangkok), in cui proponeva prodotti di qualità in un’atmosfera conviviale. Ma, soprattutto sarà ricordato come lo chef ‘più stellato’ del mondo.