23 Novembre 2017 – Sacerno.
A due passi da Bologna, nascosto tra colline e campagne, questo bel ristorante ‘a tutto mare’, curato da Dario Picchiotti & Giada Eleonora Berri, continua a regalare piacevoli sorprese e stimoli frizzanti.
Come ogni anno, onorando il ruolo di ‘Krug Ambassador’, l’Antica Trattoria di Sacerno ospita la celebre Maison di Champagne per un’esclusiva cena tematica, sul ‘fil rouge’ di bollicine e piatti segnati da istinto, sostanza e immediatezza. Durante l’ultimo incontro, caratterizzato da uno scambio vivace e sincero di suggestioni tra vino e cibo, lo Chef Picchiotti ha confezionato un menu in abbinamento a diverse annate di Krug, stravolgendo alcuni suoi classici per tenere il ritmo con le formidabili bottiglie stappate.

“Maison Krug nasce con l’idea di dar vita al miglior Champagne al mondo” ha sottolineato durante la presentazione della serata la Brand Manager di Krug, Silvia Rossetto. Noi non possiamo far a meno di trovarci in linea con questa affermazione, in particolare dopo aver assaggiato millesimi pregni di personalità: dal profilo dritto, austero, avvolgente e tracciati da un’evoluzione incredibile di sfumature olfattive e palatali.

In, scena a tavola, un indomabile Dario Picchiotti: abile nel comporre una cena ludica, audace e frizzante. Identità in grado di sovvertire le regole del gioco canonico degli abbinamenti, con guizzo istintivo e padronanza sincera del prodotto.
Intesa fin dal primo assaggio, con l’irriverente ‘Pizza di gamberi ai funghi’ e il goloso ‘Ringo di baccalà, cipolla e aglio orsino’; in perfetta combo con Krug Grand Cuvée 164 ème Edition: straordinario assemblaggio di oltre 120 vini base, uniti per dare vita a una cuvée di eccezionale finezza, che riposa sui lieviti per ben sei anni. In totale, sono necessari oltre venti anni per produrre questo Champagne, dal perlage fine e persistente, sentori olfattivi di nocciola tostata, miele e torrone, e un sorso ricco dall’ampiezza verticale ed elegante.

Segue l’ingresso altisonante del Krug 2004, presentato recentemente con la definizione di ‘Luminosa freschezza’. L’empatia dello chef genera in abbinamento un ‘Riso ai paganelli tirato con burro d’ostrica’: esercizio complementare per questo Champagne floreale dall’inimitabile complessità, che ha riposato ben 14 anni nelle cantine della Maison. La rotondità iodata del riso trova rilancio perfetto nel ricchissimo bouquet di agrumi marcati, zenzero, frutta rossa, per una bevuta indimenticabile dal finale lunghissimo, tra sapidità, freschezza, possanza e continui rimandi tostati/affumicati.

In picchiata, su sapori più audaci e complessi: un estroverso Krug Rosè dalla straordinaria finezza, esalta e riassesta l’esuberanza salmastra dello ‘Spaghetto sul porto canale (Omaggio a Mauro Uliassi)’. L’ode alla natura di un millesimo generoso, ricco e preciso come il Krug 2002, tiene il passo con più fatica nell’ecosistema iodato dai toni amaricanti di un ottimo ‘sgombro, cicoria, gin e bottarga’. Estroso e brillante, in un match di grassezze lattiche/marine differenti, il ‘Polpo piccante, sedano rapa e gorgonzola’ che riporta l’attenzione nuovamente sulla Grand Cuvée 164 ème Edition nel finale.
Chiusura dalla dolcezza evoluta e rassicurante con il ‘Gelato alla crema Vecchia Bologna con frutti rossi fermentati’: uno schiaffo e una carezza, dirottati con metrica ammaliante al palato. A riassumere le anime Gastro-Enologiche coinvolte in questa splendida serata.
Gli opposti si attraggono, così il rigore lucente di una Grande Maison di Champagne fondata nel 1843, si completa con una cucina sincopata, eclettica e irriverente.

(Photo Credits: Lido Vannucchi)
Info:
www.sacerno.it
www.krug.com