Nel Salone delle Signorie dello Sheraton Rome Hotel and Conference Centre di Roma, in Viale del Pattinaggio 100, Lunedì 29 Ottobre si è tenuta la presentazione della Guida Ristoranti d’Italia 2019 del Gambero Rosso.

La cerimonia è iniziata alle ore 18 con la conferenza stampa e presentazione della guida, mentre alle 19:30 si è tenuto un brindisi per festeggiare i riconoscimenti ottenuti, in compagnia di TrentoDoc.

La guida 2019 ha confermato una tesi che raccoglie consensi unanimi: in Italia non si è mai mangiato così bene. In quest’edizione è stato eguagliato il record dell’anno scorso di 38 Tre Forchette – massimo riconoscimento per i ristoranti – con l’importante ingresso di CraccoLido 84 e la conferma di Niko Romito in testa, e si è raggiunto il record di Tre Gamberi (27) – il corrispettivo per le osterie – con l’ingresso di Armando al Pantheon e di Mazzo.

La Guida del Gambero Rosso annovera, fra gli altri, i migliori wine bar e le migliori birrerie – in entrambe la capitale continua a fare la voce grossa – e pone un accento sui ristoranti etnici – quest’anno i Tre Mappamondi sono saliti a 4 con l’ingresso di sudest1401, avamposto di cucina siculo-balcanica a Venezia – e sui bistrot, arrivati a quota 200, con l’ingresso di PisaccoSpazio Roma e Amo.

I più importanti premi speciali sono stati assegnati alla Novità dell’anno, il ristorante Casa Rapisarda di Numana (AN), al Ristoratore dell’anno, andato a Nuccia de Angelis del D.one Ristorante Diffuso di Roseto degli Abruzzi (TE), alla Miglior comunicazione digitale, assegnato al ristorante La Madonnina del Pescatore di Senigallia (AN) e al Miglior servizio di sala, ottenuto dal Il Faro di Capo d’Orso di Maiori (SA).

Ulteriori premi sono stati consegnati al Cuoco emergente Michelangelo Mammoliti de La Madernassa (CN), in onore del collega prematuramente scomparso Alessandro Narducci, al Miglior servizio di sala in albergo, andato al George’s del Grand Hotel Parker’s di Napoli, al Pastry chef dell’anno, ottenuto da Leonardo Zanon de Agli Amici dal 1887 a Udine, alla Miglior proposta di piatti di pasta, assegnato al ristorante Al Convento di Cetara (SA), al Miglior pane in tavola, ottenuto da Krèsios di Telese Terme (BN) e, infine, al Ristorante che valorizza i grandi prodotti caseari DOP italiani, guadagnato da Locanda San Lorenzo di Alpago (BL).