Gli stridoliGli stridoli o 'strigoli' sono un’erba selvatica commestibile conosciuta fin dai tempi antichissimi per il buon sapore e le interessanti proprietà nutritive e medicinali. Si tratta di una pianta spontanea che cresce, in lungo e in largo, su tutto lo Stivale. Il suo nome botanico è Silene vulgaris, il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti... o ‘strigoli’ sono un’erba selvatica commestibile conosciuta fin dai tempi antichissimi per il buon sapore e le interessanti proprietà nutritive e medicinali. Si tratta di una pianta spontanea che cresce, in lungo e in largo, su tutto lo Stivale. Il suo nome botanico è SileneGenere molto vasto di piante delle Cariofillacee, erbacee o suffruticose, con fiori bianchi, rosei o rossi a calice tubuloso, talvolta a forma di campana; ne fa parte lo strigolo.... vulgaris, il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti tra le dita, i fusti di questa pianta, emettono un particolare stridio, rumore prodotto dall’attrito dello sfregamento delle parti vegetali della pianta. Botanicamente, la silene vulgaris è un’erba appartenente alla famiglia delle Cariofillacee, si tratta di un’erba perenne. Gli stridoli sono molto ricercati in gastronomia per il loro sapore erbaceo, vegetale, amaricante e delicato al tempo stesso. In cucina, gli strigoli sono noti con il nome di grisol, carletti, strisci, scrissioi, cuiet in Piemonte e nell’Appennino Umbro Marchigiano sono identificati come concigli. E’ considerata tra le migliori erbe commestibili, ma solo prima della fioritura (è per questo che va raccolta entro la primavera). Le foglie si mangiano sia crude, possono essere utilizzate in risotti, minestre, ripieni o in frittate.