Paese che vai, piatto che trovi. Eccellenti Street Food a Hong Kong

Sono tantissime le specialità che contraddistinguono la “tradizione” culinaria di Hong Kong. Ce n’è però una, in particolare, i cui tratti distintivi assumono differenti connotati a seconda della variante personale della casa. È il caso dell’oca arrosto, meglio conosciuta come “roast goose”, che è, forse, il piatto da non perdere nella metropoli cinese, che si mangi nello stellato di turno o al primo chiosco di strada.

Abbiamo pertanto pensato di segnalare due tra i migliori Roast Goose Shop, acclamati da critica e pubblico: il leggendario Yat Lok e il rinomato Kam’s Roast Goose, entrambi costantemente affollatissimi.

Il “roast goose” è un piatto che esprime al meglio lo spirito di questa incredibile città, viene servito nella sua interezza, comprensiva di ossa e pelle e con una salsa speciale in cui c’è sempre un segreto dello chef come dettaglio non trascurabile. Si parte degustando il piatto,  utilizzando bacchette e cucchiaio e si finisce, per forza di cose, a sporcarsi le mani spolpando le carni attaccate alle ossa. Fanno tutti così, turisti, locali, uomini d’affari e ogni altro tipo di cliente.

Quasi sempre i ristoranti che servono l’oca offrono una selezione di piatti, nel bene o nel male, identici tra loro, dal pollo in umido alla pancia di maiale fino al suckling pig, ossia il maialino da latte, uno degli altri imperdibili piatti cantonesi, tra i più gettonati dai clienti, tanto che è sempre il primo a terminare.

Sia Yat Loki sia Kam’s Roast Goose sono locali sono amatissimi dal pubblico e caldamente consigliati dagli esperti gastronomi e, non da ultimo, si fregiano della stella Michelin. Due locali diversi tra loro. Molto caotico e angusto il primo, con un servizio rapidissimo, ma meno premuroso e non poliglotta, più accogliente e ordinato il secondo.

Yat Lok

Partendo dal primo, il piatto forte, appunto l’oca, non delude le attese: la pelle è sottilissima e croccante, con una strato sottile di grasso che si scioglie durante la masticazione insieme alla sottile carcassa del volatile. Salsa con sapori cinesi marchiati a fuoco ma elegante nella componente acida, non eccessivamente dolce. Ci è piaciuta molto.

Se il sapore più deciso e meno rotondo della zuppa di pollo ci ha lasciato un po’ perplessi, la pancia di maiale  ha fatto letteralmente gioire le papille gustative. Estremamente croccante, morbidissima la carne e saporito il grasso. Pochi dollari per un piatto eccezionale.

La galleria fotografica:

Kam’s Roast Goose

Fare la coda per mangiare da Kam’s è altrettanto inevitabile. Ai fornelli c’è la terza generazione e la ricetta dell’oca arrosto è ancora un custodito segreto di famiglia.

Partiamo dalla salsa, più delicata di Yat Lok e comunque diversissima. L’oca, invece, è più asciutta e dalla consistenza più omogenea. Nessuna croccantezza e molta più grassezza. Il piatto che ci ha colpito di più è stato il maialino arrosto. Occhio, perché finisce nel giro di un’ora dall’apertura – succulento e profumato. Da applausi.

La galleria fotografica:

Tirando le somme, Yat Lok costa qualche dollaro in meno, sebbene il servizio sia poco accogliente e sbrigativo e le sedute molto scomode; ciononostante la sua roast goose l’abbiamo trovata più intrigante. Stesso discorso per gli altri piatti assaggiati, tra cui lo straordinario pork belly.

A proposito dell'autore

Leonardo Casaleno

Consulente legale folgorato sulla via di San Vincenzo, costantemente alla ricerca di emozioni culinarie, evade dalla routine lavorativa rifugiandosi presso le grandi tavole con la speranza di trovare piatti in cui traspaia la filologia di un territorio, qualunque e ovunque esso sia. Legato in maniera viscerale alle materie prime, stenta ancora a comprendere l'utilità e gli effetti della “globalizzazione” dei prodotti alimentari.

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