IN BREVE
Pregi
  • Una cucina molto interessante, dal buon rapporto qualità/prezzo.
  • Una location davvero suggestiva nel cuore delle langhe.
  • Si respira grande entusiasmo in un ambiente giovane e dinamico.
DIFETTI
  • Venirci d'inverno impedisce di mangiare sulla terrazza con vista sulle vigne.
15/20 Valutazione

Il soffio dell’entusiasmo e del talento di un giovane chef sulla tradizione langarola

Il progetto Rèva nasce nel 2013, nel cuore delle colline del Barolo a Monforte d’Alba, riunendo nello stesso luogo un ristorante, una cantina ed un accogliente resort.
La struttura, immersa nel verde, deriva dal recupero di un’antica tenuta realizzato rispettando i canoni della massima sostenibilità ambientale.
Dunque, grande attenzione al paesaggio di queste meravigliose Langhe che il mondo ci invidia. Una struttura elegante ma essenziale, che sembra quasi costruita in punta di piedi, col timore di disturbare la bellezza dei luoghi.

Qui ha sede la cantina Rèva che produce sei etichette, tutte da vigneti a conduzione biologica, ed il resort con 12 camere molto accoglienti.
Il ristorante si chiama Fre ed è aperto da circa un anno. La proprietà ha deciso di affidarlo ad un gruppo entusiastico di giovani (nessuno supera i 35 anni) tutti con diverse esperienze internazionali alle spalle.
Ad iniziare da Isabel Oberlin, di origini svizzere, formatasi all’Università di Pollenzo che dirige sala e cantina con una grazia e una efficienza che non possono lasciare indifferenti. In cucina, il cuoco trentenne Paolo Meneguz. Un nome da annotare.

Due le esperienze principali dello chef: un paio di anni da Ciccio Sultano e sei anni da Valeria Piccini. Difficile immaginare due “scuole” classiche così formative, vicine e distanti al tempo stesso tra loro. Eppure il bravo Paolo dimostra di aver appreso il meglio da entrambe. La ricerca, la conoscenza, il rispetto per la materia prima e la capacità di abbinare gli ingredienti e creare interessanti contrasti. L’ingrediente al centro. Anzi tre elementi portanti.
Il nome di ogni piatto al Fre è costituito semplicemente dai tre ingredienti che lo compongono. Si, tre ingredienti per ogni portata, a parte l’aggiunta di qualche contorno che però non altera il gioco. Scelta sobria, minimalista. Il ristorante dimostra di sposare perfettamente la filosofia alla base dell’intero progetto Rèva.

La cucina di Meneguz: sottrazione di elementi e senso del gusto

Promuovere una cucina essenziale non è mai impresa facile, bisogna avere eccellenti materie prime e una discreta perizia tecnica. Qui ci sono entrambe: gli ingredienti provengono quasi esclusivamente da piccoli produttori locali, modulati con un eccellente senso del gusto e dell’abbinamento. E’ evidente che su tre ingredienti anche un piccolo errore può risultare fatale per la riuscita del piatto. Ma non accadrà. Qui siete in buone, anzi ottime mani.

Lo dimostrano piatti come Porcino, tuma, mandorla. Tre ingredienti (con l’aggiunta di foglie di bieta nelle quali è racchiuso il formaggio), tre pennellate di gusto all’insegna del massimo equilibrio.
Per non parlare dei Ravioli, cinghiale, broccolo. I ravioli sono sul modello di quelli cinesi e fanno da scrigno alla carne in una concentrazione di sapori non comune. Meritevole il minimalismo della Trota, carota, stracchino (di bufala); scandito da cotture e consistenze didascaliche, per un piatto che all’assaggio si dimostra complesso e coinvolgente.
Nel cuore delle Langhe, questa è una bellissima novità, da non sottovalutare. Realtà di cui presto si sentirà molto parlare. Noi, sin da oggi, ci sentiamo di scommettere sul Fre e su Paolo Meneguz.

La galleria fotografica:

Visitato il 10-2017

A proposito dell'autore

Giovanni Gagliardi

Avvocato gourmet napoletano emigrato a Milano. Seguace del Buono in ogni sua espressione, della stagionalità, del rispetto delle tradizioni e del contesto culturale e territoriale in cui ogni cucina anche d'avanguardia deve esprimersi. Adora le innovazioni purchè siano emozionanti, e l'Alta cucina, ma solo se la A è maiuscola, convinto che per andare oltre la tradizione un cuoco necessiti di tanto talento.

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