IN BREVE
Pregi
  • Un paradiso per il gourmet goloso.
  • Un servizio spigliato, giovane ma molto attento e preparato.
  • Una cucina interessante costruita intorno e oltre la carne.
DIFETTI
  • Non proprio facile da trovare il luogo, per i navigatori.
  • Qualche ruvidità da arrotondare nei piatti.
15/20 Valutazione

Il regno della carne, una delle macellerie-botteghe migliori d’Italia con una grande cucina, vicino a Vicenza

Ai fratelli Damini, Giorgio e e Gian Pietro, bisognerebbe dedicare un monumento. Per aver reso Arzignano meta di pellegrinaggio GourmetPersona di palato fine, esperto in vini e vivande. Termine combacia attualmente con un'idea creativa e avanguardista applicata al mondo gastronomico.... aprendo una piccola ma grande, grandissima bomboniera piena di ogni ben di dio. Hanno fatto della qualità il loro motto, producendo, tramite un allevamento a loro dedicato, carne di qualità estrema che frollano e fanno maturare come si dovrebbe fare.

Attenzione alla crescita, alla macellazione, alla lavorazione e rifinitura, fino alla frollatura. Processo curato nei minimi dettagli perché questo è il vero percorso per un’ottima qualità. Semplicemente questo. E poi, di fianco alla fornitissima macelleria, un tripudio di prodotti di qualità selezionati in giro per lo stivale. Conserve di tonno di Carloforte, il fantastico pane di Eugenio Pol della Val Vigezzo, il caratteristico pane di Matera, le alici di Cetara, i salumi dell’Alto Adige e dell’Emilia. Sono solo alcuni, pochi esempi, di quello che troverete in questo luogo di bontà.

E poi, non paghi, un ristorante di grande livello che vi porta in tavola questi prodotti d’eccellenza, con al centro ovviamente la carne dei Damini, con l’elaborazione, l’estro e un pizzico di personalità di Chef Giorgio, il cuoco dei due fratelli.

Giorgio è un vero appassionato, e ciò si ravvisa in ogni suo piatto, in ogni preparazione. Si vede che gira, che si informa, che prova e si ispira ai suoi colleghi illustri e che propongono anzitutto qualità. E poi torna tra le sue mura ed elabora, personalizza, traduce nel proprio lessico le esperienze raccolte esprimendole in una cucina personale e ben realizzata. Ci sono molto piaciuti i primi, l’elegante lasagnetta di riso con ossobuco e le mezze maniche Mancini, davvero equilibrate e intense. Ottima la carne cruda in entrata, forse servita troppo fredda nella sua versione “nature” e un filo confuso lo stracotto, sovrastato dal caffè e non amplificato a dovere. Così come l’oca, forse troppo arrotondata ed addomesticata dal concassé mediterraneo.

In sostanza una risto-bottega-macelleria unica in Italia, che esprime indiscutibile qualità in tutti i versanti; se siete o passate per queste latitudini da non perdere assolutamente.

La galleria fotografica

Visitato il 11-2017

A proposito dell'autore

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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