IN BREVE
Pregi
  • Il menu per bambini presente in carta.
DIFETTI
  • Alcuni odori persistenti di brace si sono sentiti provenire dalla cucina fino al vicolo.
15/20 Valutazione

La “ricerca della semplicità” di Salvatore Vicari a Noto

La crescita turistica di questo angolo di Sicilia è sotto gli occhi di tutti.
Noto, in particolare, sta vivendo un periodo di grazia: strutture alberghiere, pizzerie, ristoranti, indirizzi spesso di qualità e sempre legati a investimenti importanti. Si sta puntando forte e si è puntato forte negli ultimi anni, riscuotendo un giusto successo. Qui, storia, arte e bellezze naturali diventano un tutt’uno: mare da cartolina e borghi meravigliosi da scoprire pian piano.
E, come in tutto il mondo, il turismo di alta qualità è legato a doppio filo alla Ristorazione con la “R” maiuscola.

Il ristorante di Salvatore Vicari e sua moglie Carmen è andato a coprire quel vuoto che mancava a Noto: un bel ristorante di cucina d’autore. A distanza di un anno dalla nostra visita, Vicari si conferma come un ristorante da tenere sotto osservazione: un locale che ha voglia di crescere e già si dimostra una tappa importante per chi vuole testare lo stato di salute della cucina gourmetPersona di palato fine, esperto in vini e vivande. Termine combacia attualmente con un'idea creativa e avanguardista applicata al mondo gastronomico.... siciliana. Un ambiente recentemente rinnovato, che concede l’opzione di mangiare all’aperto (nella bella stagione) in un bel vicolo del centro cittadino. Una cantina e un servizio di tutto rispetto, affidato al sorriso e alla competenza di Carmelo Iozzia.
E, infine, una cucina in ottima forma: diretta, intensa e rotonda, senza rinunciare ad alcuni spunti di contrasti spigolosi. Quella di Salvatore Vicari è cucina “vera”, con sapori che rimandano ai grandi pranzi della domenica in campagna, tra braci ardenti e risate di festa. E’ cucina conviviale, gioiosa, che non richiede sforzi mentali, ma che trova nella semplicità la chiave di volta.

Dal Km zero al Km buono

Semplicità incisiva, come uno spaghetto ai ricci di mare perfetto, morbido e intenso allo stesso tempo.
O ancora il raviolo di pollo: con la forma (a cresta) che evoca il contenuto e la sintesi tra la pasta ripiena e il pollo con le patate tipiche delle domeniche in famiglia. Il pollo viene cotto intero nel kamado per diventare la farcia del raviolo, a sua volta servito su una crema di carote con buccia di limone verdello e rosmarino: il pollo casalingo in una nuova veste.
Perfetto lo sgombro e giardiniera, un viaggio nel passato, tra i banchi dell’Alimentari di paese e le merende in cui il panino allo sgombro aveva sempre un ruolo di primo piano: acidità, profumi intensi di brace, dolcezze. Ecco la Sicilia in un piatto. O almeno una delle sue mille facce.
Si può approfondire ancora, ad esempio, attingendo all’interno del menu degustazione per scoprire ulteriori tecniche di cottura e ingredienti.
Quella a Vicari è una sosta che consigliamo caldamente a coloro che nutrono sicnera passione per il buon cibo.

La galleria fotografica:

Visitato il 09-2017

A proposito dell'autore

Roberto Bentivegna

Che si parli di medicina -il suo lavoro- o di gastronomia -la primaria passione- mette tutto se stesso per coglierne le sfumature più nascoste. Amante delle montagne, tra cui è nato, di Ferrara, in cui vive, e della Sicilia, in cui affonda le sue origini: praticamente un Italiano DOC. Da anni è una delle penne erranti del mondo internet. Forse ha ancora qualcosa di cui scrivere...

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