IN BREVE
Pregi
  • Cucina ludica, vivace e ricca di contaminazioni centrate.
  • Ambiente curato e elegante.
DIFETTI
  • Livello della cucina incostante.
  • Tempi di servizio oltre la soglia di allarme a sala piena.
16/20 Valutazione

Divertimento, gioco ed esperienza, per una storica insegna gourmet di Senigallia. L’identità inconfondibile di Moreno Cedroni

Oltre 30 anni cavalcando la cresta dell’onda, sul mare di velluto di Senigallia, ma ancora tanta voglia di mettersi in gioco. Questa può essere una sintesi dello spirito che ancora oggi incarna la Madonnina del Pescatore. Passano gli anni, ma Moreno Cedroni sembra non voler smarrire quell’entusiasmo quasi fanciullesco della scoperta, dell’assimilazione di stili e culture provenienti da ogni angolo del globo.

Un’ironia spesso sconfinante nell’irriverenza per un vero Peter Pan della ristorazione italiana, capace di procedere per la propria strada conservando un approccio ai fornelli inconfondibile e dall’identità spiccata.
La visita del 2017 conferma le impressioni da sempre legate a questa storica cucina: al netto di un livello che rimane comunque molto alto, la costanza esecutiva all’assaggio non è una prerogativa di questa tavola. Montagne russe per il palato, che confermano ulteriormente l’indole goliardica e spensierata di questo chef.

Viaggio in una cucina ludica ed a tratti spiazzante

Piatti buoni, in qualche occasione molto buoni, ma non sempre capaci di un colpo al cuore. Alcune presentazioni appaiono non del tutto compiute, prive di quel nerbo che ci saremmo aspettati da questo cuoco, o che in alcuni casi rivelano assemblaggi non gestiti al meglio in quanto ad equilibrio. I passaggi centrati in pieno non mancano, dimostrazione lampante di tecnica, modernità e sostanza: citiamo l’ottimo Ricordo di un viaggio in Vietnam, il complesso risotto alle alghe, ostrica e panna acida o il vivace passaggio della ricciola con porro, lemongrass, basilico e amaranto. Al contrario, armonia e gusto vengono meno nell’alternarsi di piatti “spenti” e a tratti lievemente scontati, come la frittatina ai frutti di mare, l’interdetto Margarita ghiacciato, l’assaggio statico del King crab o l’altalenante comparto dessert.

Piacevoli e intriganti, ma lontani da veri picchi emozionali, anche il piccione con raguse in porchetta, la divertente interpretazione del cocktail di gamberi o ancora la simpatica chiusura del Risiko nel finale. La sensazione complessiva però, è che questa cucina potrebbe puntare decisamente a livelli più alti e costanti.

Servizio sempre sorridente e prodigo di informazioni, che è parso però entrare in una fase di apnea a sala ormai piena, con tempi di attesa decisamente oltre la soglia di allarme.

La galleria fotografica:

Visitato il 08-2017

A proposito dell'autore

Andrea Solari

Introdotto al piacere della buona tavola sin dalla tenerà età, ha parallelamente sviluppato una passione altrettanto viscerale per la buona musica. Gastronomia e musica costituiscono i due punti fermi per i suoi continui "pellegrinaggi": in fondo, sono forme d'arte ben più vicine tra loro di quel che si pensa...

3 Risposte

  1. Alessandro Pirri

    Sono anni che giro per ristoranti stellati e non, quindi penso di potermi permettere di criticare il 16/20 assegnato alla Madonnina Del Pescatore. Considero Moreno Cedroni ai vertici tra gli chef italiani al pari di Bottura, Alajmo, Uliassi, Romito, Parini ecc. ho visitato l’ultima volta la Madonnina del Pescatore nell’estate del 2017 insieme a due amici e sono rimasto folgorato dalle preparazioni equilibratissime e originali, dal personale di sala sempre attento a soddisfare tutte le esigenze del cliente, in primis la moglie di Moreno Cedroni. I piatti di Moreno Cedroni sono pura poesia e lasciano grande spazio all’immaginazione, ti fanno tornare bambino e questo non mi sembra assolutamente poco. Per me assolutamente 19/20.

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  2. Anonymus 1

    1° Livello incostante della cucina 2°Tempi di soglia di attesa pericolosi a sala piena ^ _^ il motivo del voto 16/20 dell’articolista A S che ha visitato il restaurant del Moreno Nazionale ”( a mio avviso personale non all’altezza dei nomi citati sopra,Bottura Romito e Alajmo su tutti, metto anche Uliassi x esperienza O_O gli altri vanno al suo livello ….è rimasto solo PG Parini !)” poi sono molte simpatie personali il discorso che x a suo modo di vedere vale 19/20 la gastronomia di Cedroni ,…nemmeno fosse un talentuoso Gagnaire ,,,senza polemica ,solo punto di vista .Saluti

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