IN BREVE
Pregi
  • La grande cucina kaiseki a prezzi accessibili.
DIFETTI
  • L'inglese (non) parlato.Il che ne costituisce anche il fascino.
16/20 Valutazione

Un grande e illuminante kaiseki dai prezzi light: Iwasaki

Desiderando fare una differente esperienza di ristorante kaisekiDesigna nella gastronomia giapponese una forma di pasto tradizionale che include tante piccole portate con ingredienti rigorosamente stagionali. Il termine si riferisce altresì alle competenze tecniche che occorrono per cucinare un tale pasto comparabili alla grande cucina occidentale. Nella cucina kaiseki è attribuita molta importanza al rispetto degli elementi vegetali, lasciati integri nel loro sapore e tutelando i valori nutrizionali.... di qualità a Kyoto, non è stata affatto una cattiva idea quella di dare ascolto alla vulgata fama che vede questo piccolo e davvero minuscolo ristorante (appena sei posti al counter, più una separata saletta da quattro-cinque sedute) come uno degli esponenti principali di questo storico pasto tradizionale.

Mai come in questo caso possiamo confermare che vox populi vox dei, perché è impossibile non concordare con coloro che con il passaparola diffondono meritato credito su questo locale.
L’esperienza qui è significativamente diversa dai ristoranti dello stesso genere che ci è capitato di frequentare in passato; questo non per quanto riguarda la successione delle portate, che seguono un iter abbastanza ben definito, piuttosto per l’atmosfera essenziale, quasi spartana, e per la forma adottata nella presentazione delle pietanze, decisamente più semplice.

Beninteso, il garbo e la grazia della padrona di casa sono encomiabili, quasi commoventi: basterebbero come prova i disperati sforzi di lei e del suo aiuto nel comunicare in inglese quanto ci è stato servito, come pure l’ottimo livello del cibo provato; solo che la sensazione di unicum che altrove abbiamo ravvisato qui sembra aver ceduto il passo alla pura sostanza della proposta gastronomica.

Poco male perché questo particolare rappresenta davvero un elemento molto interessante, avendoci permesso di constatare l’esistenza di un diverso e più frugale tipo di kaiseki che, come detto, non deroga affatto ai livelli gastronomici elevati già riscontrati altrove.

Yoshinori Iwasaki, lo chef patron, saprà infatti deliziarvi con eterei dashiE' un leggero e limpido brodo di pesce, caratteristico della cucina giapponese, usato come base di minestre e come ingrediente liquido di molte preparazioni. Il dashi forma la base per la zuppa di miso, il brodo chiaro e i noodles in brodo...., marinature e cotture da manuale, in un tripudio di concentrazioni di sapori garantiti da accurata selezione e capacità di manipolare la materia prima proprie delle grandi maison.

Un particolare ulteriore da sottolineare è il riso, rigorosamente home made perché coltivato in proprio dalla famiglia dello chef appena fuori Kyoto, che nelle varie preparazioni ha una agglutinazione diversa a seconda delle portate (nell’ultima, con la zuppa di misoZuppa tradizionale della cucina giapponese costituita sostanzialmente da brodo, in particolare dashi, mescolato con pasta di miso, alghe e verdure. Può rappresentare la base per piatti giapponesi di carne o pesce...., il boccone del re è rappresentato dalla parte bruciacchiata servita direttamente dalla padella in cui è cotto).
Un indirizzo che oseremmo definire propedeutico per tutti coloro che vogliano approcciare, a Kyoto, la grande cucina kaiseki senza lasciarsi intimidire dai costi e dalle formalità che essa spesso comporta.

Visitato il 03-2017

A proposito dell'autore

Claudio Persichella (Norbert)

Professionista della forchetta. Approdato tardi ( ma meglio tardi che mai ) alla divorante passione per l'alta cucina ha la convinzione che diffuse nel modo opportuno le esperienze possano far avvicinare un gran numero di persone a questo settore sfatando i luoghi comuni. Dopotutto il nostro e' un paese di potenziali buongustai vista la ricchissima presenza di materie prime di altissimo livello di cui abbondiamo. E cosa c'e' di meglio che abbinare ad un pasto da re una gioiosa convivialità?

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