IN BREVE
Pregi
  • Una cucina originale e sincera.
  • Il buon rapporto qualità/prezzo.
DIFETTI
  • I piatti arrivano in tavola troppo rapidamente.

Una vera taberna portoghese a Londra

Nuno Mendes non sbaglia un colpo.
Già alla guida del Viajante e del Corner Room, oggi al massimo della notorietà col Chiltern Firehouse, meta del jet set londinese, realizza alla Taberna do Mercado un piccolo miracolo, unendo numeri significativi con una cucina molto poco ammiccante alle mode.
Una vera taberna portoghese, nel bel mezzo del mercato di Spitalfields, in quell’East London che è il paradiso degli appassionati di Jack lo Squartatore e di quelli delle cucine etniche di qualità.
Un arredamento semplice ma molto coerente col tema, e una cucina per stomaci non troppo delicati, davvero poco vista fuori dalla penisola lusitana, che può dare ottime soddisfazioni a chi è in cerca di qualità e divertimento.

Si sceglie in una carta fatta di snacks, gli antipasti, di small plates (in realtà le portate principali, in dosi spesso non small) e dessert. E si scopre subito che il salame (chouriço) di Porco Preto al vino rosso se la può giocare tranquillamente con i migliori spagnoli. O che le polpette di animelle accompagnate da una perfetta salsa al midollo e prezzemolo sono uno dei bocconi più goduriosamente immaginabili.
Ben fatto il riso portoghese ai frutti di mare, peraltro con un’ottima materia prima, così come la faraona piri-piri, in porzione più che abbondante. Divertenti le scatolette di latta che richiamano una consolidata tradizione, e offrono differenti opzioni ogni giorno: nel nostro caso eccellente la lingua di merluzzo in pil pil.

Di gran livello i dessert

Discorso a parte meritano i dolci, ispirati a ricette tradizionali -ma riviste da Mendes e dal suo head chef Antonio Galapito- che vanno assolutamente provati ma richiedono “spazio” e appetito. L’abade de priscos è una sorta di budino nel quale ai rossi d’uovo è aggiunto grasso di maiale, e si accompagna con un fantastico caramello al porto. Il pao de lo è un pan di spagna all’olio d’oliva che racchiude un cuore di tuorlo d’uovo: tanto brutto a vedersi quanto lussurioso al palato.
Prenotazione obbligatoria (ma comodissima sul sito) per avere un tavolo oppure tappa piacevole anche per uno snack, visto che offrono, per tutta la giornata, panini portoghesi take away.

La galleria fotografica:

 

Visitato il 08-2017

A proposito dell'autore

Roberto Bellomo

Ingegnere, con la coerenza che gli è propria si occupa da una vita di risorse umane. La cucina è una delle sue poche passioni durature e l'alibi per viaggiare il più spesso possibile. Ama la Francia, dove ha vissuto per un po' e pensa che invecchierà , i paesi baschi e, soprattutto, la Scandinavia.

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