IN BREVE
Pregi
  • Un’oasi di benessere nel cuore della città.
DIFETTI
  • La difficoltà nel parcheggiare nelle immediate vicinanze.
13/20 Valutazione

Alle spalle di piazza dei Martiri, nel cuore pulsante del quartiere Chiaia, un piccolo vicolo porta a una piazzola dove c’è un garage, di fianco al quale una piccola e discosta salita porta all’entrata improbabile e decisamente poco appariscente di uno dei salotti gastronomici più interessanti della città.
Mai come in questo caso a Diego Nuzzo, più che patron, si addice senz’altro la definizione di padrone di casa. Questo non per retorica pomposa e priva di sostanza: sarete davvero guidati e consigliati, sia che siate affezionati clienti o che siate alla vostra prima visita, con viva partecipazione nelle migliori scelte da fare in un menù ricco di opportunità e di stimoli golosi.

La materia prima, per lo più ittica, è selezionata da affidabili fornitori che nel tempo -il primo Coco Loco, ora chiuso, risale al 1995- hanno costruito col titolare un sodalizio affidabile e durevole.
Il locale, una sala principale ampia e molto accogliente con sedute anche al bancone cui se ne aggiunge un’altra, separata, per degustazioni ed eventuali meeting, è depositario di un’atmosfera davvero rilassante, quanto mai adatta a gustare una cena in un ambiente ovattato e decisamente confortevole.
Un ristorante che fa della piacevolezza complessiva il suo punto di forza, adatta a serate conviviali, a cene tra amici,  o a intimi rendez-vous se vi ci si reca in coppia.

In tale ottica la cucina è al completo servizio di tale prerogativa con presentazioni semplici, tradizionali in cui la materia prima è presentata con cura e professionalità. Sarà possibile assaggiare così una genovese fatta davvero a regola d’arte, con tanto di muscolo e strutto, di quelle che restano impresse nella memoria, o una squisita linguina con totani e bottarga dalla cottura della pasta capace di soddisfare anche il suo più impenitente cultore.
Da non perdere anche le varie tartare, e un’insalata di ovoli e Parmigiano Vacche Rosse di notevole spessore.
Da ricordare che la domenica il ristorante è aperto solo a pranzo, e ripropone tutti i grandi classici della cucina napoletana (normalmente non presenti in carta) per un grande revival del territorio.

Interno.
520
Pane.
520
Cannolicchi…
520
Tartufi…
520
E vongole alla brace.
520
Tartare di tonno e dentice, ventresca e calamari.
520
Scampi e gamberi.
520
Polpo arrosto con patate.
520
Scampo fritto in crosta di tagliolini con maioneseLa maionese (dal francese mayonnaise o dal catalano maonesa) è una salsa madre, cremosa e omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallido, che viene consumata fredda. Si tratta di un'emulsione stabile di olio vegetale, con tuorlo d'uovo come emulsionante, e aromatizzato con aceto o succo di limone (che aiuta l'emulsionamento). La ricetta tradizionale prevede l'uso di olio d'oliva e... all’arancia.
520
Baccalà in pastella con provola su letto di friarielli.
520
Porcini fritti.
520
Insalata di ovoli e parmigiano vacche rosse.
520
Porcini alla griglia.
520
Linguine totani e bottarga.
520
Un’ottima genovese rigorosamente con strutto, muscolo e cipolla.
520
Cannolo scomposto e millefoglie con crema chantilly.
520
Dalla fornita cantina…
520

520
Particolare della sala.
520

Visitato il 28-09-2016

A proposito dell'autore

Claudio Persichella (Norbert)

Professionista della forchetta. Approdato tardi ( ma meglio tardi che mai ) alla divorante passione per l'alta cucina ha la convinzione che diffuse nel modo opportuno le esperienze possano far avvicinare un gran numero di persone a questo settore sfatando i luoghi comuni. Dopotutto il nostro e' un paese di potenziali buongustai vista la ricchissima presenza di materie prime di altissimo livello di cui abbondiamo. E cosa c'e' di meglio che abbinare ad un pasto da re una gioiosa convivialità?

3 Risposte

  1. Norbert
    Norbert

    Visitato in Ottobre. E posti così, sempreverdi, hanno subito una programmazione più “lenta” perchè c’erano posti più importanti da mettere in programmazione

    Rispondi
  2. ciro ascione

    Difficoltà di parcheggio…..ma se di fianco c’è un parcheggio che sarà anche a pagamento ma è molto comodo!!
    Poi perchè entrata improbabile, forse particolare e infine il voto mi sembra piuttosto basso visto che non mi sembra avete mangiato male.

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata