I fratelli Adrià e le Cirque du Soleil: Heart, ad Ibiza, è la creatura innovativa e dirompente di questo duo fantasmagorico.
Da dove cominciare?

Sicuramente dal fatto che questo avveniristico locale traccia una linea indelebile, oltrepassata la quale sarà difficile tornare indietro.
Sicuramente dal fatto che ancora una volta i fratelli Adrià hanno reso tangibile e fruibile il concetto astratto di progresso.
Sicuramente dal fatto che in un luogo come Ibiza, pensato e creato in funzione della trasgressione, si sia riusciti a snaturare l’idea prima di ristorazione, plasmandola al ritmo isolano senza sminuirla, aprendo le porte ad una nuova concezione di cena, liberando i sensi, abbattendo barriere psicologiche, andando a creare uno spettacolo che trova nella sua iperbole la propria anima.
Il fatto poi di reiterare la negazione di tutto ciò che l’Heart si propone di offrire è un vero e proprio colpo di genio.
Non è un ristorante, non è uno spettacolo circense, non è uno show. E’ qualcosa di nuovo, avvincente, divertente ed avanguardista. E come tutte le avanguardie fa discutere.
Errato infatti aspettarsi la cucina degli Adrià e lo spettacolo circense più bello del mondo.

Ma il vero limite sta nel rimanere delusi dal compromesso, dolorosa chiave di successo di ogni rapporto. Minuziosa, maniacale, perfetta, l’attenzione ai dettagli che si susseguono durante le cinque ore che accompagnano l’evolversi di uno show creato esclusivamente con l’intenzione di stupire, lasciando gli ospiti ammaliati ed esterrefatti, in un ironico gioco di rincorsa all’ingenuità tardo ottocentesca, destinata a grandi e piccini, alla scoperta dello stupore, coinvolti ed entusiasmati dai colori, dalla musica, dalle danze e dal cibo. Oggi, come allora, posti di fronte a qualcosa di straordinario in quanto nuovo, inconcepibile per una mente comune e quindi motivo di dibattiti accesi, gli ospiti si lasciano trasportare dalle emozioni che gli Adrià e le Cirque du Soleil offrono.
Uno spettacolo multimediale davvero interessante, che ha anche il pregio di rendersi accessibile ai più, proponendo un menù bevande escluse intorno ai 200€ che, se paragonati (considerata l’offerta proposta) ad un ingresso al Pacha, la discoteca più trendy della località, non è affatto un prezzo spropositato, tutt’altro.

Nel prossimo appuntamento parleremo dei piatti e della cucina… intanto godetevi qualche immagine e liberate la mente cercando di contestualizzarvi con un locale che altro non è che la sintesi perfetta dell’idea di Ibiza, elevata alla sua massima potenza.
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Il bancone del bar nella terrazza in cui viene servito l’aperitivo.
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Coreografie per le tapas in aperitivo… come sempre tutto curato nei minimi dettagli.
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Il menù.
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Gli interni.
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Il palco.
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La cucina.
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L’angolo bar.
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Inizia lo spettacolo…


Il complesso.
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Alcuni dei piatti.
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Il servizio del dolce.
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Lo zucchero filato by Heart.
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Il gelato.
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Eccovi infine qualche clip dello spettacolo.

A proposito dell'autore

Alberto Cauzzi

Imprenditore della New Economy con il pallino dell’enogastronomia, gira il mondo a caccia del miglior ristorante di alta cucina, non ancora trovato. Al vino è approdato apparentemente per caso, provenendo da una famiglia di astemi. Scoprì in seguito che un suo bis-nonno era un ottimo produttore di vino, nebbiolo in Valsesia, ed anche un discreto consumatore. E’ stato l’ideatore ed è il presidente del progetto Passione Gourmet. Le sue passioni: l’avanguardia misurata in cucina e i grandi vini di Borgogna.

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