IN BREVE
Pregi
  • Uno dei migliori ristoranti del mondo.
  • La possibilità di prendere un aperitivo al bar prima di sedersi al tavolo.
  • Grande carta dei vini.
DIFETTI
  • Sedie non comodissime.
19/20 Valutazione

C’è un anno da segnare con il pennarello rosso nel vostro calendario: 2017.
Lavori permettendo, sarà proprio il 2017 a segnare un passaggio epocale per tutti gli appassionati della grande cucina d’autore: la T più famosa d’Europa cambierà sede.
Una storia lunga già 84 anni, un mito per chiunque abbia avuto la fortuna di passare qualche ora tra queste mura.
E’ il 1930 quando Jean-Baptiste Troisgros decide di rilevare l’Hotel des Platanes di Roanne assieme a sua moglie, Marie.
Lei in cucina, lui, grande anfitrione ed esperto di vino, in sala a coccolare i suoi clienti.
Nel 1935 il cambio di nome in Hotel Moderne, il lungo periodo buio della guerra ed ecco, nel 1954, il ritorno alla base di Jean e Pierre, figli di Jean-Baptiste, a seguito del loro girovagare tra le più importanti cucine dell’epoca.
3 anni dopo, l’Hotel Moderne diventa “Les Frères Troisgros”: sarà una cavalcata inesorabile verso il successo, che li porterà a rivoluzionare la cucina francese e ad ottenere tutti i maggiori riconoscimenti di pubblico e critica.
Nel 1983, l’improvvisa morta di Jean, accelera l’entrata in scena di Michel che riesce a rivoluzionare ogni cosa senza cambiare nulla.
Un passaggio nel segno dell’eccellenza, fatto anche di scontri padre-figlio per la pulsione indomabile di Michel di poter esprimere davvero sé stesso attraverso i piatti che uscivano dalla cucina. Uscire dall’ombra e farlo da vincenti, una delle cose più difficili per ogni essere umano.
Con continuità e costanza: 2 volte al giorno, per tutti i giorni.
Il resto è attualità, è una piazza nel frattempo diventata Place Troisgros, è un ristorante moderno e classico allo stesso tempo, è un posto unico al mondo: semplicemente, è la Maison Troisgros.
La quarta generazione è rappresentata da César, figlio di Michel: il futuro non può che essere luminoso.
Di qui sono passati, solo per fare alcuni nomi, Marc Haeberlin, Bernard Loiseau, Gualtiero Marchesi, segno di una casa che ha saputo e continua ad essere anche scuola e palestra di grandissimi futuri chef.
La nuova casa troverà collocazione a una decina di km da Roanne, ad Ouches: una nuova scommessa per rimanere al passo con i tempi.
Bisogna quindi affrettarsi per poter cenare tra queste mura storiche, proprio davanti alla stazione dei treni di Roanne che tanti appassionati ha visto transitare negli anni.

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Ci ronzano nelle orecchie i presagi delle moderne Cassandre, che parlano della fine del grande ristorante, che insistono ad indicare la cucina “pop”, i bistrotBistrot o Bistrò. Piccolo locale tradizionale francese che offre un servizio simile all'osteria italiana. La crescita esponenziale di locali di avanguardia in formato Bistrot (negli anni 2000), prima in Francia come risposta all'alta cucina da Hotellerie e poi in tutta Europa, ha segnato un vero e proprio 'movimento' gastronomico associabile al termine "Bistronomia", da cui deriva l'aggettivo 'Bistronomico' (usato dagli... o le corte brigate come l’unico futuro per la grande cucina d’autore.
Poi arrivi qui e ti siedi davanti al bancone del bar: ti gusti un fantastico Americano e nel frattempo ti vengono serviti amuse-bouche, ti viene portata la fantastica carta dei vini, il tutto in attesa di accomodarti al tuo tavolo.
Classe, precisione e sensibilità regnano in ogni gesto, in ogni angolo: allora non puoi che sorridere, goderti il tuo cocktail e pensare che il grande ristorante non potrà morire mai finché ci saranno persone che avranno voglia di essere coccolate, almeno una volta ogni tanto, che la grande cucina d’autore non può venire rinchiusa in una unica, sterile, forma, ma può esprimersi in mille e più modi.
Quella espressa alla Maison Troisgros, in un piovoso giovedì di maggio, è stata molto vicina alla perfezione.
Avevamo acceso un piccolo campanello d’allarme negli ultimi anni, per una cucina non perfettamente a fuoco in tutte le sue parti.
Questa visita ha sgombrato il campo da ogni dubbio: Troisgros è sempre Troisgros, e questo è uno dei migliori ristoranti del mondo.
Perché non si ferma mai, perché sa fare sue influenze giapponesi e italiane con una classe smisurata, perché ha creato uno stile e lo porta avanti con convinzione in tutte le portate. Uno stile riconoscibile ad occhi chiusi. Tutta la gamma dell’acido è studiata a 360 gradi: tamarindoIl tamarindo o "dattero dell'India", è un albero tropicale della famiglia delle Fabaceae, originario dell'Africa Orientale, ma ora presente in aree tropicali asiatiche e dell'America Latina. È l'unica specie del genere Tamarindus. Il tamarindo è utilizzato per l'alimentazione, per scopi ornamentali e anche per le sue proprietà medicinali.I frutti del tamarindo sono commestibili. La polpa dei frutti acerbi è molto..., rabarbaro, fermentazioni, e non solo i classici agrumi.
Purezza e pulizia, nelle forme e nel gusto.
Basterebbe citare l’asparago con salsa al Ranfio, noci e uva marinata al Verjus: semplicemente una nuova verità per l’asparago. Quatto ingredienti portati al massimo livello possibile, un piatto sconvolgente.
O quel piccione all’arachide, due ingredienti che nessun sano di mente si sognerebbe mai di avvicinare, ed invece un piccolo capolavoro in questa Maison dove tutto sembra girare all’unisono.
Maison Troisgros, semplicemente.

Amuse-bouche: crocchetta di piselli e menta, di una pulizia incredibile
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Sgombro all’ananas. Acidità e freschezza, lo sgombro che fa rapidamente volare la mente al maestro Jiro. Un reset prima della partenza.
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Asparagi e noci al Ranfio: un capolavoro, una nuova verità per l’asparago che diventa il paradigma per qualunque altra preparazione di questo tipo.
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Triglia al brodo di tamarindo: ancora un salto in Giappone, per un brodo di rara intensità. L’acetosaL'acetosa o erba brusca è una pianta erbacea, perenne, provvista di una grossa radice, dalla quale, in primavera, si sviluppa un fusto eretto, semplice o poco ramificato di colore rossastro, può raggiungere l'altezza di un metro. La pianta contiene vitamina C, ossalato di ferro, acido ossalico e ferro. Ha un sapore acidulo e si usa in aggiunta alle insalate fresche,... è la firma del Maestro.
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Gamberi all’agrodolce: la sardina affumicata è il colpo del fuoriclasse.
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Cappesante che “si incollano ai denti”: un classico, ulteriormente migliorato.
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Piccione all’arachide, radici: una potenza inaudita senza perdere classe e misura. Che piatto…
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Fuori Menu degustazione, un piatto “au temps de la nouvelle cuisine (1969-1983): manzo di Charolles al vino di Fleurie
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Formaggi
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Primavera cioccolato e cardamomo: caffè, cioccolato, limone e cardamomo. Ancora acidità.
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L’uovo “rococo”: Gelato al cocco, uovo di meringa, zenzeroLo zenzero (Zingiber officinale Roscoe, 1807) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente. Coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie... e granita al frutto della passione
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Tra le vostre dita
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La nostra scelta da una bellissima carta dei vini, che, considerato il cadre, consente di bere molto bene con ricarichi umani
Puligny-Montrachet Les Pucelles 2009 – Domaine Leflaive
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Clos de la Roche 1995 – A. Rousseau: immenso, un giovanotto con ancora tanti anni davanti
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Visitato il 05-2014

4 Risposte

  1. Lorenzo Sandano

    Primo a leggere? Primo a commentare? Che spettacolo Rob, una volta provata la Francia è peggio di una droga, e viverla/gustarla leggendo le tue righe rende tutto ancor più magico. Tocca ripartire al più presto, per accrescere nuovamente il mio “bagaglio” francese: questo indirizzo su tutti!
    Grazie e (ancora) auguri.
    Lorenzo

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  2. Emanuele Barbaresi

    Troisgros che si sposta, accidenti, non lo sapevo! Grazie dell’informazione e della recensione, Rob. Sono contento che Troisgros sia sempre sul suo livello. Se penso che non ci vado da 10 anni, maledizione…

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  3. Colville

    Saro’ da Troisgros nei prossimi giorni.
    Mi interessava sapere se anche altri avevano avuto gli stessi problemi nel prenotare.
    Allora… Compilo il form presente sul sito, tutto tace,invio una mail per chiedere conferma,mi rispondono che hanno la disponibilita’ della tavola proponendomi contestualmente la camera presso il loro albergo.
    Gli rispondo che non sono interessato alla camera. Tutto ritace. Nuova mail per sincerarmi che non ci siano problemi… Mi rispondono che va tutto bene solo che hanno bisogno dei dati completi della mia carta di credito. Li invio. Ultima mail della Maison con raccomandazione di riconfermare una settimana prima e dettagliata descrizione delle penali in caso di mancata disdetta.
    In totale 6 mail che potevano essere ridotte tranquillamente a 2, tipo ok la prenotazione,dammi i dati della carta e se non disdici in tempo ti castigo.
    Mi chiedo se questa liturgia e’ quella rituale della casa… A me ha dato l’impressione che ci sia in po’ di scollamento in azienda

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  4. colville

    Provato il 19 luglio con aspettative altissime, anche alla luce dell’esperienza del 2014.
    Non tutto ha funzionato a dovere quest’anno.
    Intanto il servizio sempre cordiale e premurosa ma a mio avviso un po’ troppo veloce.
    Alle 22.10 tutti i tavoli erano serviti e la cucina aveva già sbaraccato.
    Per quanto concerne il cibo tutto benissimo fino al filetto di coda di rospo, poi le dolenti note.
    Astice coeur de boeuf stopposo, più il corpo che la chela adagiato su una salsa al pomodoro leggermente piccante e degli agrumi a dare acidità, tra 15 e 16.
    Canette de challans , petto d’anatra caratterizzato da crosta gommosa, carne fibrosa, salsa mielosa, sempre tra 15 e 16 come esecuzione. Concettualmente, a mio avviso un piatto più da grande albergo che da grande tavola.
    A seguire i formaggi, veniamo serviti tra i primi e si dimenticano di portare il pane e le marmellate in accompagnamento.
    Ottimi dessert e piccola pasticceria.
    Sarei curioso di sapere se altri hanno riportato le mie stesse impressioni.
    Francamente non mi dispiacerebbe essere smentito e considerare la mia esperienza un incidente di percorso

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