IN BREVE
Pregi
  • Un’esperienza a 360°
DIFETTI
  • Astenersi radical-chic
18/20 Valutazione

Se davvero esiste una quarta dimensione, ci piace credere che essa possa manifestarsi varcando la soglia del ristorante Le Louis XV di Monaco.
L’Hotel de Paris di Monaco è un luogo non luogo ai confini della realtà e il ristorante di Alain Ducasse, che si trova al suo interno da ben 25 anni, ne segue le orme.
Pranzare o cenare qui è una vera e propria esperienza che tutti, prima o poi, dovrebbero fare, perché arricchisce dentro e resta per sempre nel cuore.
“L’ambience”, come lo definiscono i francesi, è veramente unico: sfarzoso, fuori dal tempo e dalla vita che scorre al di fuori di questo pezzo di storia. Una sorta appunto di quarta dimensione che ti fa sentire lontano anni luce da chi sta solo al di là di quelle vetrate affacciate sulla stupenda piazza del Casinò. Si ha la sensazione di essere entrati in una sorta di macchina del tempo che ti catapulta in un’epoca che, ahimé, non tornerà più.
Tutto all’interno del ristorante scorre più lento, ma in armonia, come in una sinfonia di un grande compositore.
Dal momento in cui si viene accolti a quello in cui si viene congedati alla fine del pasto ci si sente un re e il merito è tutto dello staff che è veramente straordinario. Ecco che viene fuori tutta l’importanza della sala e del suo personale, perché quando il servizio, come qui, è di altissimo livello, ne beneficia anche la cucina benché essa sia già sublime.
Ogni tanto è bello esigere ed avere il massimo sotto ogni aspetto: materia prima, servizio, cantina, ambiente – TUTTO.
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Tornando al nostro pranzo sarete viziati da subito con il carrello del pane che non dimenticherete facilmente e dal burro 100% panna che vi verrà servito sia in versione naturale che demi-sel.
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A pranzo al Louis XV oltre alla carta tradizionale c’è un menù del giorno che noi abbiamo voluto provare.
Abbiamo così assaggiato le verdure in pinzimonio con un’emulsione a base di olive, giusto per preparare il palato. Una specie di warm-up.
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Poi è cominciato il divertimento con degli straordinari ravioli di foie grasIn francese significa letteralmente "fegato grasso" ed è definito dalla legge francese come "fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata”. È uno dei prodotti più famosi e pregiati della cucina francese. Esistono tipologie di 'foie gras' non derivate da animali sottoposti ad alimentazione forzata. Spesso il fegato grasso è associato all'alta cucina francese e internazionale per... con zucca e castagne del Piemonte. Contrasti perfetti. Cotture divine.
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La sinfonia è proseguita con un branzino all’amo del Mediterraneo (fuori menù) con finocchio, radicchio e agrumi.
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Non contenti abbiamo voluto assaggiare la sella di daino con pepe e ginepro, polenta gratinata e barbabietola all’agro. Cottura perfetta.
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Tre piatti straordinari, che sono tali non solo per la qualità dei prodotti e per le cotture perfette, ma anche per quelle salse che i francesi sanno tirare in modo sublime e sanno rendere un piatto già perfetto eccezionale. E’ ovvio che qui si viene a provare la più classica delle cucine fatta in modo ineccepibile, ma cos’altro potrebbero fare o cambiare? Nulla. Punto.
Se non foste già satolli ecco arrivare in pompa magna il carrello dei formaggi. Vero capolavoro per gli appassionati del genere. Unico a rappresentare l’Italia: il Parmigiano Reggiano. Ma non siamo qui per questo.
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Prima del dolce ci sarà, come è giusto che sia in queste occasioni, il cambio del coperto con nuovo sottopiatto, posate e tovagliolo. Altrimenti che sovrani sareste!
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La nostra scelta è caduta ancora una volta sul babà al rhum scelto fra vari Rhum da uno strepitoso vassoio dove non avrete che l’imbarazzo della scelta. Il babà arriverà al tavolo in pompa magna, tagliato in due davanti ai vostri occhi, innaffiato di rhum e accompagnato da panna montata. Di più a noi non verrebbe in mente.
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Come non spendere due parole sulla straordinaria qualità della piccola pasticceria e cioccolatini di fine pasto. Qualità come sempre estrema.
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Per terminare il lauto pasto potrete scegliere dall’apposita carta fra diverse varietà di caffè, di tè o di tisane fresche preparate in infusione al Vs. tavolo scegliendo da un intero carrello di piante fresche.
E se tutto questo sogno fosse vostro per soli 145€, non ci penseremmo due volte a partire subito in direzione di Monaco.
Il tempo al Louis XV sembra essersi fermato. Oggi, come venticinque anni fa, si viene qui per avere delle certezze che inevitabilmente vengono sempre confermate. E come sempre bisogna dire “chapeau M. Ducasse”. Ristoranti del genere si possono contare sulle dita di una mano.
A ottobre inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’Hotel de Paris che dureranno qualche anno per rendere questo monumento dell’hotellerie mondiale veramente immortale, rilanciandolo nel futuro, ma tranquilli, il Louis XV sarà sempre lì ad accogliervi non curante del tempo che scorre solo per noi comuni mortali.
E ora di svegliarsi e di tornare in questa dimensione purtroppo!

Sagge parole di Alain Ducasse che molti chef hanno dimenticato.
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Il vino scelto fra quelli proposti nel menù di mezzogiorno: Chateau Mont-Redon 2011 Lirac – M.Abeille-Fabre.
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Affresco al centro del soffitto della sala.
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Visitato il 02-2014

2 Risposte

  1. Davide Bertellini

    Per le volte in cui ci sono stato io il personale di sala è stato sempre molto gentile e disponibile.

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