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Pregi
DIFETTI


(Un piatto dello chef Claudio Ruta – La Fenice – Ragusa)

Undicesimo appuntamento con il Friday Five! Continuate a mandarci le vostre segnalazioni: brevi, incisive, precise, nel puro stile Friday Five!
Scrivete all’indirizzo fridayfive@passionegourmet.it, vi invieremo le specifiche per la compilazione e il vostro pezzo sarà pubblicato nel Friday Five!

Il Falconiere

A due passi da Cortona, all’interno dell’omonimo suggestivo relais che si affaccia sulla campagna toscana, il Falconiere è uno di quei ristoranti gourmetPersona di palato fine, esperto in vini e vivande. Termine combacia attualmente con un'idea creativa e avanguardista applicata al mondo gastronomico.... per i quali la parola “tradizione” ha un senso preciso all’interno della cucina, andando oltre la mera esigenza di marketing. Il menù degustazione porta in tavola materie prime, contorni, guarnizioni, aromi e profumi all’insegna di una profonda, sentita toscanità. Tra le cose da ricordare la pralina di fegatini di pollo ai pistacchi con susine al vinsanto, le pappardelle farcite di pecorino con fagioli dall’occhio ed il coniglio arrostito ai sapori toscani con patate, olive e composta di sambucoIl sambuco è un genere di piante tradizionalmente ascritto alla famiglia delle Caprifoliacee, che la moderna classificazione filogenetica colloca nella famiglia Adoxaceae. I fiori del sambuco trovano impiego in erboristeria per la loro azione diaforetica. Con i fiori è possibile fare uno sciroppo, da diluire poi con acqua, ottenendo una bevanda dissetante che è molto usata in Tirolo, in Carnia.... Tra quelle da rivedere la pappa al pomodoroTipica zuppa contadina a base di pane, pomodoro e olio extravergine, caratteristica della Toscana...., troppo asciutta e non al livello delle altre portate e la zuppa inglese proposta come dessert, una rivisitazione in cui la pera cotta nell’alchermes, più appagante alla vista che al palato, è la cosa che resta più impressa (e non in positivo) facendo passare in secondo piano il resto del piatto. Ci si alza abbastanza soddisfatti ma con la sensazione che sarebbe potuta andare meglio.
(Giuseppe Malvetani)

Località San Martino, 370 – 52044 Cortona (AR)
Tel: +39.0575.612679
www.ilfalconiere.it

La Fenice

Lo chef Claudio Ruta conferma la sua solidità. Cucina ben eseguita, rotonda, appagante. Forse qualche reiterazione stilistica di troppo (troppi e onnipresenti i gelati) a far da contraltare ad una cucina di materia prima buona e di realizzazione tecnica di alta qualità. Il servizio, presente, costante e molto curato viene supportato anche da una cantina di tutto rispetto che, a saper scegliere, offre qualche perla importante a prezzi da discount, per un ristorante di questo tono. Il luogo ameno è compensato da una sala di eleganza e di qualità e dalla cucina piacevolmente golosa. Una tappa da tener presente, al di fuori dai soliti nomi noti.
(Alberto Cauzzi)

Via Gandhi 3, Ragusa
Tel: +39.0932.604140
www.lafeniceristorante.com

Pizzaria La Notizia 94

Questo locale ha fatto da apripista alle varie pizzerie gourmet (e finalmente al passo con i tempi) che sono nate in Campania negli ultimi quattro anni. Vi si trova sempre qualcosa di interessante, come nella nostra ultima visita. Certo, oggi c’è più concorrenza che nel 2010, ma questa pizza, quando è al top, ha sempre il suo perché. Da non far mancare in un tour delle più importanti pizzerie napoletane.
(Giovanni Lagnese e Valentina Nappi)

Via Caravaggio 94, Napoli
Tel. +39.081.19531937

Lemokò – Pesce e Vino.

Varcate la soglia del giardino di Palazzo Spisani, un piccolo tesoro verde nel cuore del centro storico di Ferrara. Nell’antica limonaia Guido Mascellani, orgogliosamente autodidatta, un passato da agente immobiliare e chef a domicilio, ha incastonato il suo Lemokò: 25 posti all’interno della sala-gioiello e un’altra ventina nel dehors estivo serviti da una cucina talmente “a vista” che si potrebbe dire “Live”. Il bancone sul quale Guido compone i piatti è l’unico elemento di separazione tra se e la sala: niente porte, né tantomeno asettiche vetrate che fanno somigliare certi ristoranti ad acquari o a reparti maternità. E niente gas, nello storico magazzino dei limoni: solo due forni, due piastre a induzione e un affettatrice. Il risultato è una cucina raffinata, fantasiosa, fresca e dinamica, ricca di spunti inusuali, come la Trippa di coda di rospo patate e parmigiano o la Lasagna al pesto di basilico mozzarella e mazzancolle. Conto più che ragionevole, si sta dentro ai 40 euro anche con una bottiglia di bollicine rosa. Carta dei vini al momento affidata a un unico produttore, si potrebbe fare qualcosa di più.
(Cristiano “Gillo” Giliberti)

Via G. Byron, 10 (Palazzo Spisani) 44121 Ferrara
Tel.: +39.335.7407628
http://www.lemoko.it/

http://www.facebook.com/lemoko/

Era Ora

L’inizio era stato eccellente. Una Montanara fritta davvero fantastica. Fragrante e asciuttissima che ci aveva disposti al meglio.
Ma nel prosieguo la cucina del giovane e ambizioso Pietro Parisi non ci ha convinto. Piatti nell’insieme poco armonici, slegati. A volte è la stessa concezione del piatto a lasciare perplessi ma anche l’esecuzione in un paio di passaggi ci è sembrata non perfetta. E il gusto latita.
Resta una imponente operazione di marketing con un menu che sembra una rivista, tante notazioni sulle materie prime utilizzate e riferimenti a Ducasse – da cui Parisi racconta di aver studiato – Vissani e Marchesi nelle cui cucine il giovane cuoco vanta le proprie esperienze.
Abbiamo il giusto rispetto e anche una buona dose di ammirazione per un giovane cuoco che abbraccia una nuova difficile sfida in un contesto non facile come la provincia di Napoli. Proprio per questo non siamo qui a bocciare nessuno. Però ci tocca rilevare che in cucina c’è da lavorare e molto, soprattutto se si hanno certe ambizioni. Ci torneremo.
(Giovanni Gagliardi)

Via Trieste 147, Palma Campania (NA)
Tel: +39.339.8587591
www.pietroparisi.it


(Esterni e interno di Lemokò, nuovo ristorante nel centro di Ferrara)

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