Qual è il miglior Hamburger di Milano? Abbiamo la risposta, ne siamo certi. Anche perché questa è stata una lunga (ahinoi) e faticosa (per il fegato soprattutto) inchiesta che abbiamo condotto in questi ultimi mesi. Usiamo giustamente il plurale, perché è scesa in campo tutta la formazione di Passione Gourmet, una squadra composta da tanti amici appassionati che si confrontano, provano e riprovano, e alla fine decidono assieme. Abbiamo girato Milano assaggiando e ri-assaggiando. Il responso è stato pressoché unanime. Un tour iniziato, leggendo qua e la, tra quelli che sono considerati i migliori hamburger della città, con la memoria dei più “anziani” di noi che rivangava il ricordo dei primi panini nei lontani anni ’80. Le fonti di oggi su cui confidare? Ovviamente la stampa tradizionale, molto attendibile, ed in particolare gli articoli a tratti pittoreschi del buon Visintin, ma anche il tom tom di gola dei blogger più autorevoli.
Cosa ne è uscito? Sostanzialmente che la moda degli hamburger gourmetPersona di palato fine, esperto in vini e vivande. Termine combacia attualmente con un'idea creativa e avanguardista applicata al mondo gastronomico.... spopola.
Il cibo da strada per eccellenza, importato dall’America, che ci fa spesso dimenticare tutte le nostre risorse e il nostro patrimonio tipicamente Italiano. Peccato per il lampredotto, per il panino cà meusa, pane e panelle, arancini, pizze e fagottini di ogni genere.
Ma la moda è quella dell’hamburger. Che però, attenzione, in pochi conoscono a fondo.
Ottimo, fantastico l’hamburger del Trussardi alla Scala (ora del Pisacco sempre firmato Andrea Berton). Pensato da un grande cuoco e reso un pasto deliziosamente gourmet. Però Andrea Berton l’ha costruito per essere “mangiabile”, ergonomicamente edibile e decisamente più elegante di ciò che la tradizione impone. Sia chiaro, ciò che oggi propone Pisacco è un Hamburger con la H maiuscola. In assoluto tra i migliori. Ottimo, goloso e con una materia prima invidiabile. Un Hamburger pensato e costruito da un grande, grandissimo, cuoco. Però … occorre fare una piccola precisazione.
La filologia completa dell’Hamburger la si impara solo ed esclusivamente con la pratica nella terra di origine, o in alternativa guardando una trasmissione molto istruttiva su Nat Geo Adventure (canale satellitare) : Man vs Food.
L’hamburger necessita una precisa e puntuale tecnica per la degustazione. Le mani devono essere poste convergenti sul retro del panino, per evitare fuoriuscite pericolose. Perché l’Hamburger deve essere ricco, barocco, a tratti fin rococò. Immenso, che deve creare paresi mandibolari ad ogni morso, e che non può che inevitabilmente sbrodolare ovunque.
Ecco dunque che nella nostra personale lista, in assoluto ordine sparso, abbiamo messo i 4 Hamburger degni di essere citati (gli altri 10 li abbiamo omessi, per decenza). Ognuno di essi a suo modo interessante.
Uno su tutti svetta nettamente per rispetto filologico ma al contempo per una commistione italica affascinante : l’hamburger servito al Mercato. Perché gli ingredienti, dalla carne al Ceddar invecchiato, sino alle cipolle stufate, sono curati con l’attenzione alla materia prima e alle preparazioni che solo il popolo Italico può vantare. Un blend proattivo che ha generato un fantastico Hamburger, il migliore sulla piazza di Milano. Per chi? ma per noi ovviamente …

al mercato …

World street food al Mercato …

cipolle, ceddar invecchiato e guacamoleIl guacamole è una salsa di origine messicana a base di avocado, il cui uso risale al tempo degli Aztechi. Oltre all'avocado, gli ingredienti principali sono succo di limetta e sale, con aggiunta di peperoncino verde Serrano del Sol (l'utilizzo di quest'ultimo ingrediente è previsto per l'autentico guacamole). Il termine guacamole deriva dallo spagnolo messicano attraverso un prestito dalla lingua...

Italians … tartareLa bistecca alla tartara (conosciuta anche come carne alla tartara, steak tartare o più comunemente tartare) è un piatto a base di carne bovina o equina macinata o finemente tritata e consumata cruda. La ricetta prevede che dopo essere stata triturata la carne deve o marinare nel vino o in altri alcolici oppure viene aggiunto del succo di limone e... burger, burrata e pop corn ! SLURP

Il fantastico Hamburger del Pisacco

e quello ottimo di Denzel


Ham Holy Burger

Alberto Cauzzi … e tutta la squadra PG 😉

24 Risposte

  1. marco

    non vorrei dire..ma sinceramente quello dell ham holy burger non è così buono.. ok locale figo alla moda i-pad ovunque ma il pane è troppo molle il panino troppo obeso che al primo morso si frantuma tutto e poi il prezzo.. spendere 20 o 30 euro per hamburger patatine e birra mi sembra esagerato..
    preferisco il mama burger (ok il locale è rumorosissimo) però qualità/prezzo è il migliore.

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    • The Dark Knife
      The Dark Knife

      La tua è un’opinione assolutamente rispettabile.
      Tuttavia non la condividiamo. Hai fatto l’esempio di due tipologie di hamburger per i quali mon abbiamo dubbi. Per noi, dopo diverse visite, Ham Holy e Mama Burger non stanno sullo stesso livello. La qualità della carne del primo supera – e non di poco – quella di Mama burger. Stesso discorso per il pane: è vero che non è tra i migliori quello di Ham Holy, ma è comunque anch’esso superiore al secondo. Circa il prezzo, infine, a noi è capitato il contrario di quanto da te affermato. Non sforiamo mai i 20€ da Ham Holy e superiamo tale cifra – spesso -da Mama Burger. Insomma, crediamo che i due burger bar in questione giochino in due diversi campionati.

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      • Marco

        Mi spiace ma siete al 100% fazioni, Ham Only Burger è fra i peggiori di Milano e non è la mia idea, qualsiasi persona con raziocinio non potrebbe dire altrimenti, prezzo da fuori di testa per 180gg di Carne di pessima fattura, non c’è nemmeno il menù, cipolla gommosa, insalata con pezzi NERI, pomodori tagliati giganti tutta acqua, pancetta affettata sopra senza la minima lavorazione, non mettere 202 e Tizzy è un delitto culinario, voi ne siete responsabili.

      • Presidente
        Presidente

        Caro Marco,

        I gusti sono gusti, ma non per questo ciò ti legittima a offendere, denigrare e sbeffeggiare. ah … benvenuto !

  2. Andrea

    Presidente, direttivo, consiglio di PG…non potete mettermi Ham prima di 202 The Grill….per pane, carne, cottura, mangiabilitá.
    Senza contare che quello gourmet di 202 con foie e uovo di quaglia supera anche quello del premiato duo del Mercato….
    Ma si sa…ognuno la pensa come vuole…questo é il bello 🙂
    Colgo l’occasione per ringraziarvi per cotanto servizio e per augurarvi innumerevoli altre gastro-esperienze nel nuovo anno !

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  3. marcinkus

    Consiglierei un salto al Tango in via Casale. Oltre a riuscire a bere piuttosto bene a prezzi umani (hanno alcolici ottimi, uno dei pochi posti con tequile decenti per il margarita), fanno un burger che è – IMHO – il migliore sulla piazza. Non è un gourmet-burger, è un burger come deve essere fatto e personalizzabile a piacere.

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  4. Mira

    Ma siete mai stati da Trita in porta Genova??Secondo me è assolutamente il migliore!!

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  5. Filippo

    io mangio spesso quello della Brasserie di Viale Abruzzi (dietro casa) secondo me è molto buono e costa solo 6 euro, non la follia di 12 euro o addirittura 22 (come da trussardi) ma non scherziamo… è un hamburger, Fil

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  6. Franco

    I gusti sono gusti ma mi sembra vi siate totalmente dimenticati il 202 hamburger & delicious e il nuovo 212 hamburger & delicious, assolutamente i migliori burgers di Milano, provare per credere, il pano fresco e la carne di ottima qualità, le salse molto buone e anche le patate incluse, costo del tutto 8,00 euro! La cheesecake come dice mia moglie “Awesome”, sicuramemente il panino qualità/prezzo migliore della città e ve lo dice un’esperto, lavoro nel settore alimentare. Tutti quelli che conosco che hanno mangiato al 212 mi dicono essere il migliore, quindi non credo sia solo una questione di miei gusti personali, date un occhio ai panini e poi ditemi voi…
    http://www.212hamburger.com/
    Io preferisco il 212 e 202 anche al 202 the grill dove i burgers sono più lavorati e diversi come ricette, e anche Al Mercato, nonostante fosse prima di scoprire 212 il mio preferito!

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  7. Paolo

    Scusate ma devo aggiungermi al coro degli indignati 🙂
    L’hamburger di Ham Holy è IMMANGIABILE, e non mi capacito di come persone che ritengo competenti come voi di PG possano avere preso una cantonata del genere.
    A Milano ci sono almeno 10 posti che sono infinitamente meglio di Ham Holy, forse il peggior hamburger (Mc Donalds a parte) che ho mai mangiato, e con gli anni che ho passato negli USA non ne ho mamgiati pochi.
    Un nome che secondo me entra invece diretto nella top 3 a Milano è il nuovo Special Burger in Via Lecco.

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  8. Franko

    Mamaburger? Ok mercato, ok Pisacco ma assieme a questi va Trita, o al massimo il 202. Ho sentito che sta aprendo in via Agnesi , qui a Milano (quasi all’angolo dove c’è il refeel con viale sabotino) una nuova burger trattoria, passandoci davanti ho intravisto l’insegna e delle ragazze mi hanno detto che aprono mercoledi. Si chiamerà Polpa ( http://www.polpa.it ).
    Io vado a provare e ci riaggiorniamo.

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    • Carlo Cappelletti
      Carlo Cappelletti

      Quando un nuovo utente si presenta linkando ben due volte il sito di un locale il sospetto monta spontaneo, eppure abbiamo comunque deciso di accettare il consiglio e provare Polpa. In sintesi: i ragazzi sono volonterosi, la formula che prevede prima il saldo del conto e poi l’accomodarsi non convince fino in fondo (col locale vuoto e 8 persone in coda aspetteremo 10 minuti inutilmente in piedi), il conto per hamburger, bibita e patatine punta deciso sui 20 euro che sono lo standard di quelle che pensiamo siano le migliori hamburgerie cittadine. Solo che di mezzo ci sono materie prime ordinariamente buone (soprattutto i formaggi, nel novero dei quali tra l’altro pare strano non trovare il cheddar ma, per carità, son scelte), carni varie ma eccessivamente cotte, con una cottura media che causa uno sgradevole effetto truciolato da ipercottura, e un bun un poco secco. Ci dispiace, ma per le nostre esperienze quest’hamburger, così come quelli dei vari 202 e Tizzy’s, è sopra media ma non vale quelli citati nella nostra classifica.

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  9. FrancescoZ

    In linea di massima mi ci ritrovo…qualche dubbio su Ham, ma solo perchè fanno fatica ad essere omogenei tra punti di vendita differenti. La qualità della materia prima a mio avviso c’è, ma a volte pecca l’esecuzione.
    I vari 200 e derivati…provati tutti…buono, non fa sognare ed il qualità/prezzo non entusiasma.
    Io rimango un grande appassionato (e sono sinceramente affezionato) dell’Hamburger di Berton (parentesi: prima o poi bisognerà provare il nuovo Dry per testare la pizza…vedremo!).
    Poi c’è il capitolo sentimentale…e si chiama Margy Burger…è indietro rispetto agli altri da tutti i punti di vista…ma rappresenta la storia dell’hamburger a Milano e dopo il cinema alla domenica non se ne può fare a meno!
    Poi… diciamola tutta…l’hamburger ci piace, la moda forse ci piace un po’ meno e quando si moltiplicano i format “retail” la trappola è sempre dietro l’angolo! Passerà anche questa…

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  10. Marriapece

    Ciao a tutti,
    complimenti per il sito ne farò sicuramente uso prezioso per le prossime uscite gastronomiche milanesi!
    Concordo pienamente con il collocamento di AL MERCATO BURGER BAR tra i migliori della città (tra l’altro anche gli altri piatti proposti sono favolosi)…..però secondo me anche l’hamburger di Tizzy è meritevole di nota, almeno a me è piaciuto molto, un po’ di attesa nel servizio, forse troppa, però ne è valsa pienamente la pena!

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  11. Il Camuno

    Oggi sono stato Al mercato Burger bar, incuriosito da questa recensione. La piccolezza del locale (un tavolo da 4 uno da 3 uno da 2 e un bancone max 4 persone= tot. 13 posti) non è un problema, anche perché sono il primo della pausa pranzo e il locale è vuoto, la musica alta per i miei gusti invece è un po’ una sofferenza; in realtà la cosa che noto subito è un odore molto forte, non meglio precisato, ma che poi si preciserà durante la lunga attesa per il panino (più di 20 minuti, e va bene che non sono ad un fast food tradizionale e che alla coppia che arriva dopo di me andrà meglio, ma insomma…) L’attesa mi permette di osservare meglio il locale e comprendere la ragione dei… profumi invadenti: il Burger bar confina con la cucina a vista del ristorante annesso, dove lavorano 4 giovani e indaffarati cuochi (nessuno però al mio hamburger, penso) e la porta a scorrimento, più spesso aperta che chiusa, lascia passare i vapori di cottura si espandono in modo pervasivo. A me, essendo autunno, sono toccati i funghi, che poco c’entravano con la mia attesa per l’agognata polpetta. La quale era stata scelta con Cheddar stagionato, bacon e contorno di “Misticanza di germogli” (in vero insalata rossa e verde in foglie, se non proprio da busta, non certo da nome così evocativo). Giunto il panino, noto subito che esso è ingestibile con le sole mani, tanto che mi vengono offerti forchetta e coltello; il mio inespresso disappunto (“Forse non sono capace io?”) trova conferma nel solerte attendente di sala che consiglia i miei vicini di tavolo su come esercitare una pressione improbabile per provare a dare un morso almeno una volta, aggiungendo candidamente: “Forse prima è meglio che togliate un po’ di insalata”. Alla delusione per non poter addentare tutto insieme, apprezzando così la composizione dei gusti si aggiunge quella per la modalità della presentazione: un piatto rettangolare in alluminio coperto con della carta alimentare (credo) che, dopo pochi minuti di compresenza con hamburger decostrutto e insalata, si spappola impietosamente. Conclusione: coi 24 euro del mio menu (comprensivo di una birra media) la volta prossima vado al bistrot del Joia, dove mangerò insalata in un piatto vero, un piatto composito primo e secondo o secondo e contorno, berrò un calice di vino, assaggerò un tris di dolci e sorbirò un caffè, risparmiando pure qualche euro… E pazienza se mangerò (ottimo) vegetariano.

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  12. Filippo

    A me incuriosivano tre posti: uno è Fatto Bene in V. Monti; l’altro è Tizzy’s quello americana sul naviglio (di fronte al Pont de Ferr) e l’ultimo è Mangiari di Strada (non è proprio specializzato in hamburger, ma ho visto che li fa). Li avete provati per caso ?

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  13. nico aka tenente Drogo

    mi fa piacere che Ham Holy Burger sia buono a Milano
    a Roma la carne è buonina, ma il pane è penoso

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