Continuiamo con le segnalazioni in tempo reale dalla “ville lumière”. Oggi è la volta di un vero locale di culto.

Dove vanno a mangiare gli chef “di tendenza”? Dove è possibile trovare seduti fianco a fianco Alain Ducasse e Inaki Aizpitarte, alla faccia delle contrapposizioni manichee così popolari di questi tempi ?

Nel regno di Raquel Carena, in quel di Belleville, per provare una cucina di incredibile potenza, attenzione massima alla tradizione e strizzate d’occhio un po’ paracule a quello che piace oggi, sempre con risultati eccellenti.
Ambientazione d’antan, che non a caso vi proponiamo in bianco e nero in apertura, accoglienza non proprio calorosa (siamo a Parigi o no?), locale pieno come merita.
In una sera di aprile ci si può portare a casa con una quarantina di euro un menu pescato dalla lavagna del giorno

e in cui abbiamo trovato:

– asparagi, ricotta e acciughe. Bel gioco sul prodotto, niente da dire!
– carpaccio di branzino, aceto giapponese dai sentori fumée e rapa rossa: un classico della casa, freschezza e grande gioco sull’acidità. Buonissimo e modaiolo
– jibion (è un calamaro) al suo ragout con peperoni dolci: fantastico ! Dritto al cervello, nonna in cucina!
– aiguillette di manzo cruda e salsa esotica: grande qualità della carne ma accostamento non felicissimo con la frutta esotica
– animelle di vitello con patate, spinaci e burro alla nocciola : the best, vero signature dish di Raquel
– rombo in padella con salsa tandoori e verdura di stagione : altro inno al prodotto con riusciti richiami orientali
Dessert che sprizzano golosità da tutti i pori: crema alla vaniglia tahiti e mango fresco e fondant au chocolat.

A innaffiare il tutto, vini “nature” come se piovesse.
Insieme a Chez l’Ami Jean il posto dove fare l’esperienza più « brutale » della filosofia neobistrottiera: Parigi culinaria di oggi “pur jus”.

La musica è finita, gli amici se ne vanno, che splendida serata…

Le Baratin
3, rue Jouye Rouve
Paris 20 (75020)
TÉL : +33 1 43 49 39 70

7 Risposte

  1. alberto faccani

    ottimo indirizzo da provare prochaine voyage a Paris

    ps il barbue non è rombo ma soaso

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  2. Alfonso Isinelli

    Baratin, il mio posto d’affezione parigino.
    Burberi dal cuore d’oro, cucina maison da salivazione, grande selezione di vini naturali comme il faut e non come capita. Vivessi a Parigi, sarebbe il mio posto stanziale.

    Chez l’ami Jean, scoperto quest’anno, e’ proprio un bistrot viscerale: quelle sardine grigliate e agliate senza compromessi con la crocchetta di midollo a dare altre consistenze…
    E poi Rino, Saturne, Thoumieux…che meraviglioso regno gourmand…

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  3. Orson

    Tra Lyon e Parigi in questo periodo c’è una densità di posti interessanti davvero notevole.

    Grande Chez l’Ami Jean: l’hai visto che casino che fa lui in cucina?

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    • Alfonso Isinelli

      Uno spettacolo: si affaccia dal pass, urla, ritorna a spadellare, chiama i piatti, parla con aventori vicini e lontani.

      E che sapori fra bistrot canaille e memoire (quel pain perdu..)

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    • leo

      Aldo, Le Baratin era nella lista ma come potevamo andare a Paris senza provare il bistrot del Visconte ? 😉

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